Traffico e Ambiente: a Bari forse non è più un’antitesi
Presentato il bilancio congiunto degli stop alle Auto euro 1 e 0
Ricordate le polemiche e gli sms che per due mesi ci hanno tormentato-avvisato dello stop alle auto a benzina e diesel immatricolate prima del 1989? Un provvedimento in atto dal primo marzo al 14 aprile che prevedeva lo stop dalle 9 alle 12 e dalle 16 alle 19 per queste auto considerate altamente inquinanti: dopo le penalizzazioni però sono arrivati i risultati.
Rispetto all’utilizzo delle targhe alterne operato nel 2005, che prevedeva il blocco nei mercoledì e giovedì successivi dopo l’accertamento del superamento della concentrazione delle polveri sottili nell’aria respirata (ahinoi) dai baresi, la ripartizione comunale a tutela dell’ambiente, igiene e sanità ha presentato dati positivi: nonostante il numero di auto in circolazione con questo provvedimento fosse superiore al blocco alternato dei veicoli, l’emissioni di PM10 nell’aria è stata stimata di 9566 grammi per KM rispetto ai 9167 ottenibili con le targhe alterne.
Semplificando, lasciando in garage le auto più vecchie, pari al 30% del parco auto dei baresi, il particolato presente nell’aria e rilevato dalle 6 centraline sparse in città si è ottenuto un risultato migliore rispetto al blocco indistinto, che lasciava circolare comunque i veicoli tendenzialmente più inquinanti.
Un lavoro lungo e certosino, fatto incrociando dati ministeriali relativi alle caratteristiche del parco macchine dei baresi i coefficienti di emissione, quello spiegato dal dottor Campanale nella conferenza stampa congiunta dei due assessorati (Mobilità e Ambiente) che stanno lavorando concertando forze e idee per risolvere il problema delle troppe auto presenti in città, un danno per la vivibilità e per la salute.
Più le particelle inquinanti in sospensione sono sottili, più restano nell’aria e maggiori sono i danni per i nostri polmoni perché hanno capacità di penetrazione fino agli alveoli, in diretto contatto con la circolazione sanguigna.
Dalle rilevazioni effettuate a marzo e aprile però si è visto che non ci sono picchi elevati di concentrazioni di inquinanti e che il pacchetto delle emissioni nei mercoledì e giovedì di blocco programmato è arrivato a ridursi rispetto al vecchio provvedimento delle targhe alterne fino al 10% nella centralina di Piazza Savoia.
L’altro dato positivo è l’aumento nei mercoledì e giovedì tra marzo e aprile 2006, del numero di auto nei parcheggi periferici, “che ha portato l’utenza a conoscere il servizio” ha spiegato l’assessore al Traffico Decaro, “ e a non lasciarlo più, permettendo un aumento sostanziale di presenze nelle aree adibite al Park and Ride.”
Per il futuro la politica è quella di scoraggiare l’utilizzo dell’auto in centro: l’area del murattiano sarà coperta da grattini, con pass per i residenti, la città vecchia vedrà a breve sorgere la ZTL, cioè la zona a traffico limitato, con parcheggi predisposti secondo la zona di residenza.
Le iniziative più innovative per Bari il car sharing e il bike sharing: per quest’ultimo 5 postazioni pronte da settembre tra il politecnico, parco due giugno e il centro e 40 biciclette da poter utilizzare.
Un abbonamento annuale di 10 euro (5 per i possessori di abbonamenti Amtab o ferroviari) per una card magnetica e un lucchetto: per prendere il via il servizio necessita di almeno 600 abbonati.
Il popolo delle bici è avvisato anche se si attendono quelle piste ciclabili tra l’extramurale Capruzzi e il Parco, ferme dal 1989 con un piano esecutivo da riportare in giunta per essere rifinanziato.
Buoni i propositi, dura la lotta contro auto e sosta selvaggia: ma intanto l’Assessore Maugeri chiede all’Arpa e alla Regione Puglia di ridefinire le competenze per il monitoraggio dell’aria e attuare piani di azione che coinvolgano non solo la città ma tutti i comuni limitrofi: “Inutile ridurre le emissioni in città se poi nelle immediate vicinanze non si prendono provvedimenti.”
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