Fitto: nel centrosinistra regna la cautela

Antonella Ardito

Le dichiarazioni di Veronico (LE) e Amati (Margherita)

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Nessun assalto e nessun “lo avevamo detto”, ma un atteggiamento di cautela e di rispetto nei confronti delle accuse rivolte a Raffaele Fitto, ex presidente della Regione Puglia e deputato di Forza Italia.

Le imputazioni sono pesanti per il delfino di Berlusconi, ma dal centrosinistra barese non ci sono indici puntati. Anzi.
Il capogruppo della Lista Emiliano al Comune di Bari Cesare Veronico in merito alla vicenda si dichiara trasversalmente garantista: “aspettiamo maggiori dettagli, perché bisogna garantire a tutti il beneficio del dubbio, anche quando si tratta di esponenti di colore diverso dal proprio. Insiste però un grave sospetto sulla figura di un uomo che ci ha governato per cinque anni.”
Sulla stessa linea Fabiano Amati, neo coordinatore della Margherita in Puglia: “spero che sia un clamoroso errore e mi dispiace che colpisca una persona capace e autorevole come Raffaele Fitto.

Comunque le vicende giudiziarie non hanno risvolti diretti in politica, ma insegnano che materie come la sanità, i concorsi pubblici, gli appalti e le forniture di beni e servizi devono essere lasciate alla pertinenza dei manager.”
Dalla direzione regionale dei Ds nessuna dichiarazione ufficiale, anche a causa della concomitanza di numerose manifestazioni i città di sostegno al No al Referendum.
In sintesi dichiarazioni e umori politicamente corretti, senza nessuna esasperazione o toni della polemica in ascesa continua, ma con una punta di perplessità abbastanza legittima sull’operato di Fitto nei palazzi della Regione Puglia.

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