“Pane e pomodoro”, ora ci si può tuffare

Antonio Scotti

Eliminati i divieti, ma i cittadini sono stufi

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E’durato poco più di due settimane il divieto di balneazione su “Pane e pomodoro“. Questa mattina l’intero litorale di San Giorgio è stato preso d’assalto da migliaia di baresi desiderosi di rinfrescarsi dai quasi 30 gradi imposti dalla colonnina di mercurio.
Venerdì mattina l’Arpa ha inviato al Comune, e alla polizia municipale, i risultati positivi sulle analisi delle acque di Pane e Pomodoro, dando il via libera per la rimozione delle transenne agli uomini della Multiservizi.
 A dire il vero il divieto non ha avuto l’effetto sperato. Molte, infatti, le persone che hanno eluso le barriere di protezione e si sono tuffati nelle acque infestate dai liquami delle fogne.

Le reazioni

“Ogni volta che pioverà saremo costretti a rinunciare a questo mare -afferma un’anziano signore- non capisco come si possa stare ancora ad aspettare. I baresi amano questa spiaggia”.
 “Io porto i miei bambini  a giocare sulla sabbia -racconta una giovane madre- ma gli impedisco di bagnarsi. Non mi fido anche se ciò mi fa molto dispiacere ” .

Le risposte delle amministrazioni

Qualcosina in realtà si è mossa. L’assessorato comunale ai lavori pubblici ha stanziato 250mila euro per elaborare un piano di riordino dell’intero sistema fognario, ma attende una collaborazione economica anche da parte della Regione Puglia.
Insomma, tutto sembra pronto ma si ha l’impressione che anche questa stagione estiva non sarà tranquilla per i vacanzieri di città.  Le previsioni danno un’estate particolarmente instabile, con frequenti precipitazioni e sbalzi di temperatura. Questo potrebbe far  riscattare l’allarme fogne e la sicurezza della acque di “Pane e pomodoro” vacillerebbe puntualmente. La polizia provinciale, intanto, ha avviato i lavori di pattugliamento delle acque costiere per un totale di 110 chiolometri. L’obiettivo è quello di individuare gli scarichi fognari abusivi. Le zone sorvegliate comprenderanno il tratto intercorrente tra Monopoli e Barletta. C’è attesa anche per comprendere quali saranno i risultati delle analisi che la stessa polizia provinciale ha eseguito nello scorso monitoraggio per verificare la presenza di amianto nel tratto di costa tratto tra il Molo San Antonio e la spiaggia di Pene e Pomodoro.
Una cosa è certa: i baresi non hanno voglia di rinunciare al loro mare e per alcuni non ci sono divieti che tengano.

Sarà l’ennesimo teatrino estivo?

“E’la nostra unica spiaggia- si sono lamentati alcuni ragazzi distesi sul pietrisco della spiaggia – il Comune dovrebbe una volta per tutte rimediare a questa situazione”.
Quindici giorni fa una forte acquazzone aveva fatto scattare la paratia della condotta di Via Matteotti causando il riversamento della fogna nera insieme a quella bianca nelle acque prossime alla spiaggia.

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