Nuovo rettore: tutto può succedere

Ora il gioco degli “apparentamenti”
Si profila un braccio di ferro tra Corrado Petrocelli e Antonio Iannarelli, con Maria Svelto a fare da terzo incomodo. Questo il risultato emerso dall’urna del secondo turno per l’elezione del Rettore dell’Università di Bari. Fumata nera anche ieri pomeriggio (serviva la maggioranza assoluta, nessuno l’ha raggiunta) ma, dal numero di preferenze ottenute da ciascun candidato, il quadro appare certamente più chiaro. Petrocelli, preside di Lettere, ha ottenuto 566 voti mentre Iannarelli, preside di Giurisprudenza, 402.
296 voti, invece, per la preside di Scienze Biotecnologiche, Maria Svelto. A seguire Giovanni Dotoli con 186 preferenze e Paolo Livrea con 178. Gino Vonghia, che aveva annunciato il ritiro dalla competizione alla vigilia, cosa che avevano fatto anche Francesco Dammacco e Oronzo Sciacovelli, non ha depositato il documento, dunque è risultato ancora eleggibile ed ha ottenuto un solo voto.
Alta, e cioé pari all’85,4% – anche se in leggero calo rispetto al primo turno – l’affluenza degli elettori aventi diritto (professori e rappresentanti degli studenti e del personale tecnico – amministrativo).Tutto da rifare nel prossimo turno, in programma il 21 e 22 giugno. Anche in questo caso, sarà necessaria la maggioranza assoluta dei voti. Nel caso che la corsa a tre dovesse, ancora, rivelarsi sterile, si andrà al ballottaggio tra i due più suffragati del terzo turno. Ora, dunque, la palla passa ai giochi delle alleanze. Tutto ancora può succedere.
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