DIARIO MONDIALE II
Altro appuntamento con la nuova rubrica di “Barilive”. “Diario Mondiale” sarà il vostro resoconto fedele sull’avventura azzurra ai prossimi campionati del mondo di calcio.
Se avete domande da formulare, mandate una e-mail a Christian Montanaro al seguente indirizzo : avv.timontanaro@tiscali.it
Le risposte ai vostri quesiti verranno pubblicate nel minor tempo possibile
Un’Italia che vince e convince.
Battendo meritatamente il Ghana per due reti a zero, l’Italia di Marcello Lippi si è meritata le scuse dei tanti scettici che non credevano nelle sue potenzialità.
Il Ghana non era una grandissima formazione, d’accordo, ma a centrocampo era messa davvero molto bene, con quell’Essien, leader assoluto degli africani e pupillo di Mourinho al Chelsea, in grande spolvero.
L’Italia era partita però subito concentrata e determinata nel suo intento di sbloccare presto il risultato.
La produzione nei primi venti minuti di gioco di una serie numerosa di calci d’angolo era la testimonianza più evidente di un possesso palla saldamente nelle mani degli azzurri.
La traversa di Luca Toni la conferma del rendimento crescente degli uomini di Lippi con il passare dei minuti, fino al goal d’autore di Andrea Pirlo con un tiro da fuori area.
Totti dimostrava di essersi abbastanza ripreso, ma non era ancora al top della condizione, mentre stentava a decollare l’intesa in avanti tra Gilardino e Toni, troppo simili per caratteristiche e movimenti.
Nella ripresa ci pensava allora Iaquinta, subentrato a Gilardino, su un retropassaggio sbagliato di Kuffour, a chiudere in cassaforte il risultato, dopo aver abilmente superato l’incolpevole Kingstone in uscita.
Prossimo impegno degli azzurri sabato sera contro gli Usa, usciti ridimensionati nella partita d’esordio dalla temibile Repubblica Ceca di Pavel Nedved.
Un impegno nel quale l’Italia dovrebbe poter contare sul ritorno di Gianluca Zambrotta, pronto a rilevare un opaco Grosso sulla sinistra.
Così come potrebbe tornare Camoranesi dal primo minuto al posto di uno tra Perrotta e De Rossi.
Dettagli comunque di relativo conto.
L’Italia è partita con il piede giusto e questo è quello che conta.
Vista la fatica fatta dal Brasile l’altra sera, restiamo dell’idea che questa Italia, se saprà giocarsi bene le proprie carte, possa davvero andare fino in fondo a questa competizione.
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