Il Bari presenta il nuovo tecnico Maran

Matarrese ai tifosi: “Facciamo una tregua”
Si è svolto in un clima di grande attesa e curiosità la presentazione del nuovo tecnico dell’A.S.Bari, Rolando Maran, accolto in sala stampa da uno scrosciante applauso da parte dei tifosi. “Ho scelto Bari perché è una società e una piazza prestigiosa”. E’ di poche parole mister Maran. “Sono entusiasta – continua – di venire a lavorare a Bari proprio per questo motivo”.
Accanto al neo allenatore biancorosso siede il presidente della società, Vincenzo Matarrese, sorridente e soddisfatto. “Credo che l’applauso – esordisce il patron del Bari – per l’allenatore dica già tutto. Sono sempre stato contrario a cambiare il tecnico, ma purtroppo le cose non sono andate così come avrei gradito”. Insomma, Guido Carboni non andava più bene.
“Io – continua Matarrese – non do colpe a nessuno. Abbiamo avuto un altro anno sfortunato. Però, non credo che società e presidente siano diventati incapaci. Qualche giustificazione ce l’abbiamo, visto quello che oggi si legge sui giornali. Qualcosa l’abbiamo dovuta subire anche noi”. Le giustificazioni (o gli alibi) del patron calzano a pennello in un momento nero come quello che il mondo del pallone sta vivendo.
Ma tralasciando il passato, il presente sembra essere più roseo. Classe ’63, trentino di nascita, zonista offensivo, Rolando Maran è un tecnico giovane che ha all’attivo quattro stagioni da primo allenatore, prima con il Cittadella in C1 (per tre anni consecutivi) e poi in B con il Brescia (esonerato), dove lo scorso anno terminò alla trentunesima giornata la sua annata con un solido 5° posto e una vittoria per 3-0. Il suo licenziamento, che lasciò di stucco tutti (soprattutto lui), avvenne quando la squadra lombarda vantava la seconda difesa e il quarto attacco di tutto il campionato cadetto.
Quindi, i presupposti per far bene, abbinando risultati a bel gioco, ci sono tutti. Circa le prossime mosse di mercato, però, la società non si sbottona. “Ruota tutto intorno – afferma il direttore sportivo, Fausto Pari – ai tre giocatori in comproprietà, Carrus, Esposito e Micolucci. Il 20 giugno si va alle buste e poi vedremo”. “Se ci sarà bisogno – interviene Maran – darò le mie indicazioni, ma è difficile che le dica qua”. Niente di più. Bisogna ammettere che è un tema complicato. I tempi sono quelli che sono e tutti gli operatori di mercato attendono con ansia le decisioni della magistratura prima di sbilanciarsi.
Stessa risposta per quanto riguarda i programmi futuri del Bari. “Non sappiamo – dice il presidente Matarrese – quale sarà il nostro campionato per ciò che sta succedendo. So solo che da responsabile della Lega in B farò valere i nostri diritti e delle altre squadre di B. Ora non posso dire nulla, ma stiamo valutando quale sistema organizzare affinché eventuali retrocessioni delle grandi non penalizzino le altre di B”.
L’ultima considerazione è dedicata al difficile rapporto con i tifosi. “Non lascio il Bari se non come dico io. Abbiamo fatto – conclude Matarrese – ancora una volta un sacrificio, perché siamo ambiziosi e teniamo tanto alla città. Siamo stanchi di essere accusati di non voler andare in alto. Ai tifosi dico: fate i tifosi, cercate di non partire col piede sbagliato contestando già dalla prima giornata”. Poi, l’invito chiaro e sintetico. “Facciamo una tregua. Io il primo passo l’ho fatto, portando a Bari Rolando Maran”.
La parola passa ora alla campagna acquisti.
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