Incontriamoci al Forum
Il personale del Comune di Bari incontra il sindaco e gli assessori per partecipare attivamente al programma di governo
La parola d’ordine è “comunicare”. Oggi più che mai è essenziale divulgare step by step progetti, strategie e obiettivi raggiunti o da conseguire. La regola vale anche per le amministrazioni pubbliche che come le imprese private hanno la necessità di rendere conto del proprio operato. Si sente l’esigenza di colmare il distacco tra vertici e dipendenti. Il Comune, ad esempio, fornisce una serie di servizi molto vari a un bacino di utenti vastissimo, assicurando la soluzione di meccanismi centrali per la vita dei cittadini. Purtroppo molte volte le azioni di governo compiute non vengono comprese pienamente. Conoscere il programma di governo e le modalità decisionali di un’amministrazione aiuta a non sbagliare e a non fraintendere. Sabato 27 maggio la Ripartizione Personale del Comune di Bari e l’assessore Pasquale Di Rella hanno organizzato, presso l’Auditorium della Guardia di Finanza, il primo Forum del personale del Comune di Bari. Il sindaco Michele Emiliano, con una lettera indirizzata a tutti i dipendenti, nei giorni precedenti aveva invitato coloro che avrebbero partecipato al forum, a segnalare quattro azioni (tra le trecento del programma delle Azioni di Governo) di particolare interesse e importanza per il proprio lavoro e per l’intera città.
Sabato mattina, con l’aiuto del consulente Roberto Lorusso, alla presenza di tutti gli assessori e del sindaco si sono aperti i lavori. L’ordine del giorno è stato incentrato su due temi: il piano urbanistico della costa e il decentramento amministrativo.
Il sindaco Emiliano ha esordito parlando del mare e della costa di Bari che nel corso del tempo hanno cambiato la loro funzione originaria. I baresi si sono dimenticati il loro stretto legame con il mare e il suo ruolo di mezzo di contatto con le altre culture e popoli del Mediterraneo. Lo stesso Franco Cassano, con il suo “pensiero meridiano”, ha parlato a lungo di questo aspetto. “Oggi vorremmo impegnarci affinché si torni a ripensare al mare, riqualificando i nostri 42 Km di costa”, ha affermato il sindaco.
Il vecchio piano regolatore Quaroni è ormai superato, soprattutto a causa delle successive norme edilizie. A Bari si è pensato di ricorrere allo strumento della Società di Trasformazione Urbana (Stu): si tratta di trasferire ad un soggetto privato quella capacità di programmazione urbanistica che è da sempre stata una prerogativa dell’ente pubblico. Per raccogliere un numero maggiore di idee su un possibile modello di riqualificazione del litorale barese si cerca di seguire strade diverse, affiancando al Pug, il Piano urbanistico generale del Comune, uno strumento nuovo come la Stu. Dovremo aspettare per verificarne l’efficacia, per vedere chi sarà più efficiente nel reperire finanziamenti e progettare. Il Comune di Bari ha presentato il suo progetto alle Fiere di Milano e Cannes per poter scegliere un partner per realizzarlo.
In futuro sarà questa la modalità da seguire: informare i privati preventivamente, prima della pubblicazione del bando per l’appalto, per permettere una maggiore trasparenza e una migliore conoscenza di ciò che l’ente pubblico intende realizzare. Il sindaco, inoltre ha affermato di voler elaborare un piano strategico di intervento di lungo periodo per l’area metropolitana, in piena collaborazione con enti pubblici, Università, sindacati, commercianti e tutti coloro che sono coinvolti da questo progetto di riqualificazione. Lo scopo di Emiliano è chiaro: “Bisogna lavorare per obiettivi reali, con una visione di ampio respiro, che guardi anche a una possibile internazionalizzazione del territorio barese. L’abbattimento di Punta Perotti ha aperto le porte a un piano di sviluppo sostenibile, ha dato un segnale positivo all’esterno, dando credibilità alla nostra linea di cambiamento: tutto questo potrebbe favorire finanziamenti e investimenti”.
Nella seconda parte della mattinata, con l’intervento dell’assessore all’urbanistica ed edilizia privata Ludovico Abbaticchio, si è passati alla fase attiva del Forum, chiedendo ai presenti di scegliere, attraverso un questionario, un indirizzo di intervento costiero. I dipendenti hanno dimostrato una propensione per un’edilizia ecocompatibile, non invasiva, accompagnata da un impulso dell’attività turistica. Per quanto riguarda i tempi di realizzazione dei progetti di riqualificazione dell’area di Punta Perotti, la maggioranza dei presenti si è augurata un processo rapido, magari attraverso un ampliamento dell’attuale zona d’intervento della Stu. Purtroppo nel corso degli anni, l’edilizia selvaggia ha martoriato la nostra costa. I numerosissimi condoni hanno completato il disastro, rendendo intoccabili questi immobili abusivi. Qualsiasi progetto dovrà scontrarsi con questi muri di cemento, ma si dovranno evitare i contenziosi, gli espropri che non fanno altro che allungare i tempi. L’obiettivo è fare un progetto per la città a 360°, i cui effetti benefici durino nel tempo. Purtroppo i tempi di realizzazione travalicano l’attuale legislatura, con il pericolo che i risultati dell’operato di questa amministrazione non siano evidenti. I cittadini rivendicano dei bisogni ed hanno aspettative di breve periodo che devono comunque ricevere risposte. A volte manca la comunicazione degli obiettivi, della strategia e dello spirito con il quale il Comune vuole operare: questa lacuna va colmata, anche attraverso i forum. Bisogna permettere ai cittadini di seguire passo passo i risultati raggiunti dal Comune. Parlarsi e confrontarsi è l’unico modo per conoscere le problematiche e approntare soluzioni condivise. Con questo spirito, nel pomeriggio, si è affrontato il tema del decentramento, della riorganizzazione del lavoro dell’ente, del bilancio partecipato e dei costi dell’operazione. Alla luce del regolamento approvato lo scorso 4 maggio, l’assessore al decentramento Antonella Rinella ha partecipato al dibattito, raccogliendo idee e suggerimenti.
Il Sindaco Emiliano ha più volte ribadito di non essere alla ricerca di consensi facili e immediati, ma di voler fondare le basi di progetti importanti, che possano cambiare significativamente la vita di Bari. Certamente si dovrà trovare il giusto equilibrio tra la necessità di dare risultati tangibili oggi e una progettualità di più ampia portata. Qualsiasi amministrazione, indipendentemente dallo schieramento politico, dovrà portare avanti ciò che di buono è stato avviato in precedenza, in quanto si tratta di fare del bene alla città. Dagli interventi è emerso anche un altro aspetto importante: la città ha bisogno di cultura, di spazi che non siano dei barattoli di latta vuoti. Al centro della creazione e del recupero delle infrastrutture e di un piano di riqualificazione ci deve essere un “progetto uomo”. Affinché queste iniziative abbiano successo bisogna approntare un lavoro di rieducazione dei cittadini e delle loro abitudini. I progetti devono essere attentamente inseriti in un adeguato contesto urbano, culturale e sociale. In pratica, si deve ottenere un beneficio per la società che ha bisogno di crescere e di ampliare i propri orizzonti.
Sarà un processo lungo, che richiederà molti sforzi: Emiliano ha innescato la miccia del cambiamento, crede fortemente in questa “onda di conoscenza e di crescita della consapevolezza della comunità”, è fortemente convinto che l’importante sia raccontare la verità e proporre qualcosa di buono. Si tratta di un atto di fiducia enorme nei confronti dei cittadini baresi.
La strategia di base è fondata sulla compartecipazione al processo decisionale: questa amministrazione continua a dimostrare di voler interagire con i cittadini e l’amministrazione: i forum circoscrizionali e con il personale del Comune ne sono un chiaro esempio. La qualità degli interventi e delle proposte, assieme alla buona percentuale di adesioni (nonostante fosse uno splendido sabato di sole) dimostrano l’efficacia di tali iniziative. È vitale mettere in comune desideri ed idee, intraprendendo un lavoro di condivisione della strategia e degli obiettivi dell’ente. Il sindaco ha aggiunto che la riuscita di questi forum dipenderà anche da quello che i partecipanti sapranno riferire a coloro che sono mancati a questo appuntamento.
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito