Abasan Bari: l’A2 è vicina
Dopo due set sembrava tutto perso…ma poi…la svolta
Due set a zero. Uno sguardo distratto al tabellone del punteggio. Impietoso. Sforzi, sacrifici, sogni di una intera stagione stanno andando in fumo. Due set a zero. I peggiori due set dall’inizio del campionato. Le energie mancano. Il morale è sotto i tacchi. Gli sguardi, persi nel vuoto. Sono questi i momenti in cui i compromessi spariscono. Puoi mollare tutto. Oppure puoi cercare dentro te la voglia di lottare, la forza di reagire e di non arrenderti ad un destino che sembra segnato.
I ragazzi dell’Abasan Bari, in gara 3 della semifinale play-off contro Squinzano hanno scelto di lottare e la loro scelta è stata premiata. Minafra e compagni hanno compiuto l’ennesimo miracolo sportivo di questa parte conclusiva di stagione, battendo per 3 set a 2 i salentini e andando a conquistare il diritto di giocarsi la serie A/2 nella finalissima contro Ostia.
L’inizio, per i baresi è stato a dir poco disastroso. L’importanza della posta in palio bloccava letteralmente i ragazzi di Beppe Spinelli che procedevano col freno a mano tirato per tutta la durata delle prime due frazioni ,dominate dagli ospiti. Inefficaci gli attacchi di Ferri e Speranzini, imprecisa la ricezione di Casulli e Minafra. Dall’altra parte della rete i salentini di Frisenna sembravano insuperabili. Alla fine del secondo set nemmeno il più ottimista dei tifosi della compagine barese, vedendo quello che stava accadendo in campo, avrebbe scommesso un centesimo sulla rimonta dei propri beniamini.
E invece, come già più volte successo nel corso della stagione, nel momento del bisogno, più ancora della tecnica è emerso il grande cuore dei ragazzi del presidente Vastano: quando giocano con simile determinazione nessuna impresa è loro preclusa.
Dominato il terzo parziale con il punteggio di 25-16, Minafra e compagni ritrovavano come per incanto fiducia e automatismi di gioco. Il tutto coincideva con un calo dei salentini, colpevoli forse di aver troppo presto tirato i remi in barca, convinti di aver già vinto. Non avevano fatto i conti con l’incredibile voglia di vincere dei baresi, che chiudevano anche la quarta frazione per 25-22.
Il quinto set era una girandola di emozioni: il pubblico presente al Palazzetto dello sport di Carbonara, equamente distribuito nelle due tifoserie, difficilmente le dimenticherà. Sull’onda dell’entusiasmo della rimonta completata, i ragazzi di Beppe Spinelli partivano bene nel decisivo tie-break portandosi avanti 5-2. Ma i gialloblù leccesi non ci stavano a fare da vittima sacrificale e, caparbi, riuscivano a loro volta a riportarsi in vantaggio sul 10-8.
Il tira e molla durava per tutta la quinta frazione finché il muro dell’intramontabile Pino Minafra, capitano della formazione di casa, poneva fine alle ostilità con il punto del 15-13.
A fine gara tante lacrime: di gioia da parte barese, di delusione negli occhi dei tanti squinzanesi giunti nel capoluogo pugliese ad incitare la propria squadra. Ma è questo il bello dello sport.
Tra l’Abasan Bari e la serie A/2 rimane ora soltanto l’ostacolo Ostia. La partita di andata è prevista già per domenica prossima nella città del litorale romano. La gara di ritorno è in programma invece mercoledì 7 giugno a Carbonara. L’eventuale “bella” si disputerebbe nuovamente nel Lazio domenica 11 giugno.
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