Antenna Sud: solidarietà e impegno

Rischiano il posto in 31 e il pluralismo dell’informazione è sempre più un mito
Linea congiunta di solidarietà e impegno: è quanto è emerso nella sala Giunta del Comune dove i capigruppo, i consiglieri e il presidente del consiglio comunale Giuseppe De Santis hanno incontrato il Comitato di Redazione (CdR) di Antenna Sud e le rappresentanze sindacali per discutere della precaria situazione che giornalisti e tecnici dell’emittente locale stanno vivendo: “dopo solo ventidue mesi”, si legge nel comunicato, “il piano aziendale di alto profilo è naufragato” e a farne le spese sarebbero 31 figure professionali tra giornalisti, tecnici e impiegati.
Service non pagati e intere zone della Puglia e della Basilicata non più coperte da mesi tra i problemi più gravi, ma anche una concessionaria di pubblicità (la Selp) che ha avuto molte difficoltà sul mercato, ma che adesso è stata scissa in due, ed una di queste fa capo al Direttore Generale Donato Serafino.
Mauro Denigris a nome del Cdr ha chiesto l’intervento del Ministro delle Telecomunicazioni Gentiloni, che sarà nel fine settimana a Modugno per concludere la campagna elettorale, e come ha prospettato il consigliere Vitale della Margherita “questo sarà possibile”.
Intanto l’Assessore al Contenzioso Cinzia Capano ha proposto la partecipazione di Federico Pirro, ex presidente di Assostampa e consigliere comunale, all’incontro che il Cdr avrà venerdì con l’assessore regionale al Lavoro Barbieri per meglio concertare le forze in questa battaglia per preservare il diritto all’informazione.
Tutti i consiglieri comunali, come ha precisato il capogruppo dei DS DarioGinefra “sostengono trasversalmente i lavoratori di Antenna Sud”, mentre Filippo Melchiorre di AN ha promesso che “mi attiverò con i rappresentanti baresi e pugliesi della mia parte politica in Parlamento affinché mantengano viva la questione sul caso Antenna Sud”
Dal Vice presidente di Assostampa Raffaele Lorusso la certezza di una lotta senza quartiere nel caso in cui la Edivision licenziasse personale qualificato per poi portare avanti l’emittente con 5 giornalisti e attingendo al largo bacino di precari che pullula nell’ambito giornalistico
Pirro, ex redattore Rai, ha proposto anche un’azione forte, un giorno di silenzio di tutta la stampa pugliese, “contro un pluralismo dell’informazione mortificato dalla vendita delle frequenze.”
Ma il silenzio che fa più male è quello dei colleghi delle emittenti radiotelevisive: solo Teleregione ha partecipato all’incontro in Comune, Rai e Telenorba, per citare le due più conosciute, assenti ingiustificabili.
Scrive bene Ardito: le assenze della Rai e di Telenorba alla pubblica manifestazione dei colleghi di Antenna Sud sui quali incombe una minaccia molto concreta di licenziamento sono ingiustificabili, ma la dicono lunga sull’aria che da sempre si respira, per lo meno alle nostre latitudini, fra “colleghi giornalisti”.
Chi ha posizioni di privilegio (quelli della Rai) o chi è al servizio di un preciso indirizzo economico e padronale (quelli d Telenorba) difficilmente trovano la forza e il coraggio di manifestare apertamente solidarietà verso chi è in difficoltà, è emarginato, sta subendo i ricatti dell’editore o lo sfruttamento del precariato poco professionalizzato.
Eppure la lotta dei colleghi di Antenna Sud (a cui ovviamente Barilive.it è vicina) dovrebbe essere la lotta di tutti noi che diciamo di fare un mestiere garante della libertà di informazione e del pluralismo. Il documento rilasciato dal CdR di Antenna Sud si richiama più volte a questo concetto, infatti: se le redazioni si svuotano, o vengono riempite da gente al guinzaglio e con la museruola che scodinzola ad ogni fischio dell’editore e che poco cura la deontologia professionale (e vi assicuro che ce ne sono tanti), a perderci è tutta la società, a diventare grigia e banale è tutta la società, a impoverirsi è tutta la società.
Noi non sappiamo come andrà a finire: è di ottimo asupicio che si siano mobilitate trasversalmente le forze politiche baresi e che presto anche a livello regionale se non addirittura nazionale Antenna Sud possa essere inquadrata come merita: un’emittente storica che molto più e meglio di Telenorba (il cui ipertrofico dato di ascolti non corrisponde alla qualità delle emissioni e dell’informazione fornita) ha rappresentato in Puglia e nel Sud l’informazione sganciata dai grossi blocchi di potere del duopolio rai-mediaset.
Se non altro qualcuno si sta facendo sentire non solo a parole ma nella concretezza delle proposte. Personalmente ne sono felice. E ribadisco la solidarietà e la vicinanza di Barilive.it a tutti i colleghi di Antenna Sud. L’amarezza di un ricordo mi fa sperare che stavolta le cose siano un po’ diverse: alla fine del 1995 a Telebari fummo licenziati in 12 (e in proporzione una cifra enorme per le dimensioni dell’emittente), ma nessuno mosse un dito. Nessuno ci disse nulla, nessuno, sopratttto nessuno dei colleghi di altre emittenti (o di altri giornali) ci fece arrivare la propria solidarietà. (fd)
Nessun commento ancora. Scrivi il primo!






Affitti a Bari, quasi 500 euro al mese per 80 metri quadrati: pesa il 28% del reddito