In visita dal Papa

Antonio Scotti

Ai massimi livelli istituzionali e religiosi la delegazione per Roma

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La diocesi Bari-Bitonto in udienza da Papa Benedetto XVI. E’ passato un anno da quando il congresso eucaristico era riuscito nella faticosa impresa di riportare, dopo quasi vent’anni, il Pontefice nel capoluogo pugliese. Una messa seguita da oltre 250 mila persone e segnata da una temperatura talmente alta da metter  a dura prova un Papa particolarmente anziano. Oggi la diocesi Bari-Bitonto, accompagnata dal vescovo Francesco Cacucci, “restituirà” la visita recandosi all’ordinaria udienza del mercoledì.

Migliaia le persone che in queste ore stanno viaggiando  alla volta di Roma. Prevista anche la presenza del Sindaco Michele Emiliano, del presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella e del governatore regionale Nichi Vendola.
Quasi certamente il discorso del Papa tornerà a focalizzarsi intorno ai Pacs, alle unioni di fatto e alla pillola abortiva: temi quanto mai attuali nella agenda dell’appena nato governo. La Puglia, come si sa, è capofila di un processo che vuole ridisegnare le coordinate della legge sulla famiglia, allargando la sfera dei servizi anche alle “coppie di fatto”. Senza contare la distribuzione della pillola abortiva nell’ospedale di Lecce, scelta non priva di polemiche e contestazioni da parte del mondo cattolico.

Già la scorsa settimana,  durante l’incontro  con gli amministratori del Lazio, Papa Ratzinger non mancò di segnalare il comportamento con il quale la Chiesa consiglia di trattare tali questioni : “Bisogna evitare l’introduzione di farmaci che nascondono la gravità dell’aborto come  scelta contro la vita” .   E sulle “coppie di fatto”  la posizione è oramai netta: “I patti civili  tra omosessuali sono un errore – ha ammonito – . Oscurare il valore e la funzione della famiglia fondata sul matrimonio, attribuendo ad altre forme di unione i propri riconoscimenti giuridici, è sbagliato”.  E se la diocesi Bari-Bitonto (nelle sue alte gerarchie) ancora nulla ha proferito su quanto sta accadendo in Puglia, scegliendo, al contrario, la strada di un silenzio legittimo ma incomprensibile,  l’attesa di conoscere quali siano le parole che il Pastore Romano  riserverà ai nostri amministratori locali, trasforma l’incontro di oggi  in un appuntamento più importante di una semplice “restituzione” di visita. Un’involontaria operazione di cortesia?

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