CONAI – COMUNE DI BARI: un’intesa per l’ambiente
Comunicazione, formazione e informazione, per rendere davvero efficaci le politiche del Comune
La strada intrapresa a marzo dal Comune di Bari è a senso unico: dalla raccolta differenziata non si torna indietro, anche perchè la Legge Ronchi parla chiaro. Ognuno di noi paga per i rifiuti che finisconoin discarica e più ne differenziamo meno tariffa viene ricaricata sulle famiglie.
Il protocollo d’intesa firmato fra l’Amministrazione guidata da Michele Emiliano ed il CONAI, il Consorzio Nazionale che raggruppa sotto di sè tutti i consorzi fra i produttori di imballaggi (vetro, carta, plastica, legno, solo per ricordare i più importanti) segna un punto di svolta che Bari attendeva da oltre un decennio.
Le precedenti amministrazioni, forse condizionate dalle lobby delle discariche, non erano mai riuscite a rendere concreto questo passo., impedendo che partisse sul serio la raccolta differenziata e che si innecsasse il circolo virtuoso che trasforma il rifiuto in risorsa. È vero che Bari era stata costellata di cassonetti per la plastica e la carta e le campane per il vetro. Ma è anche vero che la filiera del riciclo e del riuso aveva , per così dire, la punta mozzata .
Ora, con l’intesa Comune-Conai, questa filiera ha finalmente un inizio ed una fine, il rifiuto può rendere risorse preziose all’amministrazione, la qualità della vita dei cittadini potrà complessivamente crescere e, soprattutto, il Comune verrà aiutato nelle campagne di comunicazione, indispensabile per una crescita complessiva dei risultati e del grado di consapevolezza dei cittadini, protagonisti e referenti diprimissimo piano.
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