Abasan Bari: gara 2 a Fabriano
In trasferta per continuare a sognare l’A2
Nemmeno il tempo di godersi la splendida pagina di sport scritta sabato scorso in gara 1 dei play-off contro Fabriano, che per i ragazzi dell’Abasan Bari è già ora di pensare alla partita di ritorno, in programma mercoledì sera nelle Marche, con inizio alle 20.30.
La bella affermazione ottenuta nella partita d’andata ha restituito fiducia e convinzione ad una squadra che, dopo un amarissimo finale di regular season, ne aveva davvero bisogno. “C’è grande serenità nel gruppo” – spiega Manio Marrone, direttore sportivo della formazione barese – “ma non dobbiamo assolutamente abbassare la guardia. Aver vinto la prima battaglia, non significa aver già vinto la guerra”.
La squadra della provincia di Ancona si gioca tutto, una nuova sconfitta equivarrebbe ad abbandonare il sogno A/2. “Di fronte al loro pubblico faranno di tutto per riportarsi in parità e rimandare ogni verdetto a sabato prossimo, nell’eventuale gara 3” – continua Marrone. “Ci aspetta certamente una partita durissima e nelle condizioni in cui siamo non sarà facile ripetere la prestazione tutta cuore ed orgoglio che ci ha consentito di trionfare a Carbonara.
Allo stesso tempo però c’è la consapevolezza che molto dipende da noi. Considerate le caratteristiche tecniche degli avversari, difficilmente troveremo dall’altra parte della rete una squadra in grado di esprimere una pallavolo molto diversa da quella mostrata sabato scorso. Se saremo in grado di recuperare quelle energie mentali e quelle motivazioni che hanno fatto la differenza in gara 1, potremo chiudere anticipatamente questo primo turno”.
Fuori Salvatore Iaia, che sconterà il secondo dei due turni di squalifica rimediati nel tesissimo derby contro Modugno, difficilmente recuperabile Max Astolfi, alle prese con i postumi dello stiramento che lo costringe da due settimane a continue sedute di fisioterapia, sarà ancora una Abasan Bari senza palleggiatore. “Al 99% in cabina di regìa si destreggerà nuovamente Michele Speranzini” – conferma il dirigente della squadra gialloblù – “Non è un alzatore di ruolo, ma nella partita di andata non se ne è accorto nessuno. La sua prova è stata emblematica dello spirito indomabile della nostra squadra”. Grinta e carattere: bisognerà farne largo uso anche nella gara di ritorno.
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