Bicincittà: e siamo a 16

Antonella Ardito

Un lungo serpentone di biciclette dal Parco due Giugno ha raggiunto Punta Perotti colorando il Lungomare di Bari

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Alle dieci di mattina il largo di Parco Due giugno già si colorava dei primi ciclisti, la fanfara dei bersaglieri già intonava le prime note sul pullman a due piani panoramico insieme ai Baricanto: il presidente provinciale dell’Uisp, Elio Di Summa, invita tutti a non correre “perché questa è una pedalata, non una corsa”.

Sono 16 gli anni di Bicincittà, che con Vivicittà e Sport in Piazza (che si svolgerà il 20 e il 21 maggio prossimo), compone il trittico degli eventi della Primavera dello Sport e della Solidarietà promossa dall’Unione Italiana Sport per Tutti. Elio Di Summa sostiene che questi eventi servono “per riaffermare valori imprescindibili come legalità, solidarietà e sport, in una città che sia in grado di essere vivibile.”
Le due ruote potrebbero essere un caposaldo della vivibilità: in altre città italiane, come Bologna per esempio, la bici è utilizzata al posto dell’auto da studenti e da dirigenti, per quei tragitti metropolitani che non comportano poi uno sforzo sovraumano.
Raggiungere il centro da Carrassi o Japigia con la bicicletta è un’utopia per molti, ma tanti temerari affrontano questo rischio, prendendosi improperi e buche all’andata come al ritorno.

Per andare in bici non servono per forza piste ciclabili: basta per iniziare provare per una volta ad essere meno pantofolai  e anche un po’ di buon senso da parte degli automobilisti.
Ieri per la verità sotto il Ponte di San Antonio, uno di questi ha cercato di violare il blocco necessario per far passare i ciclisti, prendendosi le urla di un poliziotto che lo ha deviato verso Via Dieta di Bari.

Questo l’unico problema scampato della giornata e poi via libera a papà con i bimbi attaccati dietro tramite gancio, in un’unica soluzione ciclabile, squadre di ciclisti in erba vestiti di tutto punto, mitiche  “grazielle” degli anni ’70 a tandem e bici da cross riadattate per l’occasione. Ma anche tante magliette bianche a ricordare i 100 anni della CIGL.

Nella carovana di Bicincittà anche qualche ciclista serio, per il piacere di fare una sgambata in compagnia di almeno tremila persone (oltre tutti gli infiltrati che si sono accodati in punta di pedalata): ma potenza della bicicletta è quella di unire tutti, agonisti e persone in soprappeso, bambini e adulti, famiglie intere finalmente libere di godersi il lungomare senza auto.

In Piazza Diaz poi festa finale un po’ umida con la musica dei Barincanto  e appuntamento a fine maggio con gli eventi di Sport in Piazza dedicati ai più piccoli.

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