Emiliano e la governance di Bari

Grazia Rizzi

Un modello “esportabile” ed ora disponibile per chiunque sul sito del Comune di Bari

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Portare il rigore dell’approccio tecnico-scientifico nella governance della città, elaborando un metodo che garantisca l’effettiva attuazione del programma di governo e che consenta a tutti (dirigenti e dipendenti del Comune, ma soprattutto cittadini) di verificare in qualsiasi momento lo stato di avanzamento delle azioni intraprese dall’amministrazione.
Nasce da questo impegno, portato avanti dalla giunta Emiliano nei primi 20 mesi di governo della città, il  libro “Per una città governabile. Bari: appunti di un Metodo in Comune” (Progedit), presentato oggi nella sala conferenze del Rettorato del Politecnico di Bari.
Autori del volume, insieme al sindaco Michele Emiliano, il consigliere Roberto Lorusso (che lo stesso sindaco non ha esitato a definire “il più vituperato dei miei consiglieri” con ironica allusione alle polemiche della scorsa estate sulla figura del ‘motivatore’), Mario Marchillo, dirigente del settore Controllo di Gestione del Comune di Bari e Aniello De Padova, funzionario del Comune di Bari presso lo staff di Informatizzazione.
Un libro per spiegare come “un’amministrazione di dilettanti” (così Emiliano ha descritto la propria giunta, fatta in gran parte di persone – sindaco compreso- mai coinvolte in politica prima) abbia sentito l’esigenza di creare un modello organizzativo nuovo, fondato sul concetto di “Metodo in Comune”, inteso sia come strumento di lavoro interno all’amministrazione per coniugare la “freddezza” delle azioni burocratiche con le passioni e i valori dell’impegno politico, sia come mezzo per dare concreta attuazione ad un’idea di democrazia partecipata, in cui i cittadini possano intervenire direttamente nelle decisioni politiche e controllare l’operato dei propri rappresentanti.
La volontà di garantire effettiva partecipazione e trasparenza alle attività dell’amministrazione comunale si è tradotta nella realizzazione del software GovernAzioni (disponibile gratuitamente per tutti i Comuni italiani sul sito del Comune di Bari www.comune.bari.it ) attraverso il quale ciascun cittadino potrà seguire nel tempo lo sviluppo delle attività del Comune, verificando così il rispetto degli obiettivi esposti nel programma di governo.
Ma non è questo il solo aspetto innovativo del “Metodo in Comune”, che porterà, per la prima volta nella storia della città, ad un coinvolgimento di tutti dipendenti del Comune di Bari  (che si riuniranno il 27 maggio) nella verifica del piano delle azioni di governo.
Nell’insistere sull’importanza del confronto come fattore di miglioramento dell’attività amministrativa, Emiliano ha rilanciato l’idea del decentramento e della sussidiaretà, invitando ad un dialogo costruttivo gli altri enti territoriali (il riferimento è, in particolare, alla Provincia, che elabora in questi giorni il piano territoriale di coordinamento senza aver coinvolto il Comune di Bari) e soprattutto l’opposizione, alla quale il sindaco chiede un’attiva collaborazione al progetto, senza criticare un modello organizzativo che finalmente interpreta “l’ansia di cambiamento” della città “con una spesa – Emiliano lo precisa sarcasticamente- di soli 80mila euro più Iva”.

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