Comune di Bari: chiarimenti tra Giunta e Avvocatura

La Redazione

Dopo le polemiche dei giorni scorsi, sembra che torni il sereno

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Il Sindaco Michele Emiliano, l’Assessore al Contenzioso Cinzia Capano e il Direttore della Ripartizione Avvocatura, Renato Verna dichiarano quanto segue:

“La vicenda di Punta Perotti fa continuare a discutere determinando talvolta equivoci che è bene chiarire definitivamente per rispetto delle istituzioni.
L’attuale Amministrazione, con l’adesione dell’Avvocatura comunale, ha da sempre cercato di individuare una soluzione transattiva della controversia con le imprese coinvolte nella vicenda.

Presupposti imprescindibili per l’avvio della trattativa erano la demolizione dei manufatti e la conferma della proprietà pubblica dei suoli confiscati.
Peraltro, la demolizione era la diretta conseguenza del pronunciamento del Consiglio comunale sull’assenza di prevalenti interessi pubblici, di cui all’art. 7 legge 47/85, e la confisca era stata pronunciata in via definitiva dalla Corte di Cassazione, per cui ogni retrocessione dei suoli in favore degli originari proprietari era impraticabile.

La vicenda ha sviluppato un contenzioso notevole che ha visto il Comune prevalere nelle aule giudiziarie col patrocinio della sua Avvocatura.
Da ultimo, lo stesso Comune è stato convenuto in una serie di giudizi per un verso tesi a bloccare la demolizione degli edifici e per altro verso ad ottenere, da parte delle imprese costruttrici, un risarcimento pari ad euro 570 milioni.

La Giunta comunale, di concerto con l’Avvocatura comunale, a fronte della delicatezza della complessità giuridica e della rilevanza della questione, ha ritenuto di dotare l’Amministrazione municipale di un collegio di difesa integrato da specifiche competenze tecniche che affiancassero l’Avvocatura interna, in ogni caso garante della profonda e specifica conoscenza della fattispecie avendo, come già detto, difeso proficuamente la civica amministrazione in tutti i giudizi pendenti.

Peraltro anche in passato è talvolta accaduto, nella stessa vicenda, di far ricorso ad avvocati esterni in affiancamento all’Avvocatura comunale.
Allo stato, dunque, è prioritario valutare la rilevanza e la delicatezza della causa in relazione alle pretese avanzate, ancorché ritenute prive di fondamento, dalle quali comunque l’Amministrazione ha l’obbligo di difendersi al meglio.

Infine, la questione degli onorari al vaglio dell’Avvocatura e della Giunta comunale, già contenuta ai minimi tariffari, è anche collegata all’esito del giudizio, ovvero alle condizioni di un auspicabile componimento bonario con le controparti processuali”.

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