Ventrella risponde a Cipriani

Antonella Ardito

Le competenze sull’area sono molteplici: troppo facile attaccare solo l’Assessore al Commercio

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Nella lettera inviata alla nostra redazione dal consigliere indipendente Luigi Cipriani e pubblicata per intero il 13 aprile scorso, si profilava un chiaro attacco all’Assessore al Commercio del Comune di Bari, Sergio Ventrella, reo, a detta dello stesso Cipriani, di non essere in grado di dirimere la questione sui parcheggi interni all’area mercatale dell’ex manifattura tabacchi al quartiere libertà.

A tal proposito l’Assessore Ventrella ha voluto in esclusiva per BariLive.it , chiarire gli aspetti vari e molteplici della questione. “Per destinare le aree interne alla manifattura a parcheggio fuori dalle ore di mercato” spiega l’Assessore al Commercio “bisogna tenere in considerazione le esigenze del Consorzio che lo gestisce: ci sono infatti dei box dove gli ambulanti depositano le attrezzature, che bisogna sorvegliare; quindi non si possono aprire i cancelli dell’area senza dei parametri di controllo ma c’è anche la necessità di indire una gara d’appalto per la gestione di questo parcheggio dopo le ore 14.” In questi termini la pertinenza passa alla Ripartizione Gare e Appalti del Comune, alla quale spetta operare in tal senso, ma è chiaro che sull’area dell’Ex manifattura non sussiste un’unica competenza.
Ventrella come assessore alle attività produttive ha potere su queste, ma non sul parcheggio a se stante, dove bisogna ascoltare Antonio De Caro, assessore ai trasporti, e la STM che già gestisce il parcheggio nelle ore di mercato, ma ci sono anche le pertinenze dell’Assessorato al Patrimonio e dell’Università degli Studi di Bari.

La macchina burocratica è si farraginosa ma non è un motivazione valida per attaccare un’Assessore comunale: “Se Cipriani lo ha fatto evidentemente significa che sto lavorando bene” ha chiosato Ventrella, che ha rimarcato anche la mancanza di progettualità in merito alla richiesta del consigliere di fare una mostra mercato dell’antiquariato. “Non arrivano progetti, solo idee buttate lì, ma nessuna associazione di antiquari vorrà patrocinare un’esposizione all’aperto di mobili che valgono migliaia di euro, a meno che non si voglia fare un mercato di merci varie”.

La situazione della Manifattura è molto delicata sotto i suoi molteplici fronti, quindi solo la concertazione tra i vari assessorati competenti, la circoscrizione e le associazioni di quartiere e l’Università potrà portare a soluzioni positive per l’area e che siano di esempio per altre problematiche complesse della città.

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