Punta Perotti: siamo al botto finale

“Nessun pericolo per le polveri” assicura l’assessore Cinzia Capano
“Siamo ampiamente soddisfatti per il lavoro svolto e per quello che ci apprestiamo a terminare”. Il dott. Zappa, responsabile della General Smontaggi s.p.a., non ha dubbi sulla perfetta riuscita della demolizione degli ultimi edifici di Punta Perotti. Domenica 23 aprile verranno abbattuti l’ultimo modulo del fabbricato B (quello imploso il 2 aprile) e due moduli (i più vicini alla ferrovia) del fabbricato A.
“Per questione di sicurezza – spiega l’architetto Stefano Chiavalon – la parte relativa al modulo B ripiegherà verso l’interno, mentre i due corpi del modulo A cadranno nella stessa direzione impressa la volta scorsa, cioè verso il mare”. La metodologia utilizzata sarà la stessa: l’implosione verrà provocata da 350 kg. di esplosivo per una volumetria di settantamila metri cubi.
Lunedì 24 aprile, invece, sarà abbattuto l’ultimo modulo del fabbricato A. Metodo identico, per dimensioni diverse: 150 kg. di esplosivo per un volume di ventitremila metri cubi di cemento armato. “Gli esplosivi che verranno utilizzati domenica 23 – continua Chiavalon – arriveranno nella mattinata di sabato alle 6.30 circa da un deposito di Grumo Appula. Il pomeriggio dopo l’implosione giungerà il resto per l’abbattimento di lunedì”.
Come è ovvio, il cantiere sarà inaccessibile già dalle prime ore dell’alba del 22 aprile per consentire di posizionare i detonatori nei pilastri del piano terra, primo, terzo e sesto livello degli edifici. Altro discorso per il corpo C dell’ecomostro. Palazzo Quistelli sarà demolito attraverso dei veicoli meccanici. Il mezzo, che effettuerà il lavoro più corposo, è alto 52 metri ed è di proprietà della General Smontaggi. Partirà giovedì 27 per Bari, ma la destrutturazione parziale dell’immobile verrà avviata subito dopo il 24 aprile attraverso uno sbilanciamento dall’alto verso il basso.
Un cambio di programma, rispetto a quanto stabilito dal bando di gara, che ha suscitato non poche polemiche tra le fila del centrodestra cittadino. “La commissione esplosivi – ha chiarito l’assessore alle aziende partecipate e al contenzioso, Cinzia Capano – ha in seguito posto delle precisazioni di evacuazione della zona circostante di misura doppia rispetto alle precedenti. Misure di sicurezza necessarie per l’incolumità della cittadinanza, che la Questura aveva difficoltà a garantire”.
Una modifica dei piani, insomma, dovuta a motivazioni imprevedibili in origine. “La variazione nella procedura di abbattimento – assicura l’assessore Capano – per questo tipo di causa è assolutamente prevista dalla legge”. Riguardo ad un eventuale variazione dei costi dell’operazione, che per il blocco C si concluderà in un mese circa, nessuno si sbilancia. “Non è pervenuta – interviene il responsabile del procedimento, Antonio Colaianni – alcuna proposta dalla ditta appaltatrice. Un incremento di costo è previsto dalla norma, ma deve essere contenuto in limiti molto circoscritti prefissiti dalla stessa”.
Il tavolo tecnico ha anche provveduto a rassicurare coloro che in questi giorni hanno posto delle questioni sui danni che provocherebbero le polveri degli edifici dopo l’abbattimento. “Ho parlato personalmente – afferma Capano – con il direttore dell’Arpa, le cui legittime preoccupazioni ho appreso dai giornali. Mi ha detto che si riferiva a persone affette da determinate patologie, come l’asma, e a bambini molto piccoli e anziani. Ma potete stare certi, non vi sono pericoli.”
A fine agosto il cantiere verrà smantellato, non prima di aver ridotto e frantumato le macerie. Il tutto verrà interrato e colmato di terreno vegetale per la rinascita dopo la distruzione.
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