Bari: la sinistra cresce piano

Antonella Ardito

Il segretario regionale dei DS cita i numeri della crescita del partito e preannuncia la volontà di fare dell’Ulivo una formazione coesa e senza crepe

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Non abbiamo vinto ma non abbiamo neanche perso: questo in sintesi il Bordo pensiero.
Il segretario regionale della Quercia, eletto alla Camera, non aspira ad alcuna carica di governo ma tiene a precisare che “in un decennio il centrosinistra è cresciuto di otto punti percentuali: alle elezioni politiche del 1996 vinte dalla CDL con il 51.6% dei voti la sinistra si attestava al 40.3%, mentre oggi l’Ulivo è riuscito a prendere il 48.% dei consensi in Puglia.”

La crescita c’è, a fronte però di una affermazione maggioritaria della Casa delle Libertà, che si attesta sempre sopra il 50% e quindi ad essere prima forza nella regione.
A chi collega la vittoria azzurra in Puglia al voto di protesta contro i governi locali, Bordo replica duro: “non sta né in cielo né in terra che la sconfitta sia colpa di Emiliano perché hanno contato di più i termini politici nazionali e poi” riferendosi a chi come Fitto ha messo in evidenza la perdita di voti rispetto alle elezioni regionali dell’anno passato, “ non è corretto mettere sullo stesso piano elezioni politiche e amministrative, perché così si confonde solo l’elettorato.”

In questo momento però è necessario interrogarsi sul da farsi: “Dobbiamo sicuramente cercare una saldatura tra partito e società civile” che poi è quella che ha portato a vincere non solo Emiliano ma anche Stallone a Foggia e Pellegrino a Lecce, anche se è molto difficile amalgamare le liste civiche in un voto politico. “ Forse ci si doveva spendere di più per una lista civica in Puglia, Prodi ci stava lavorando e i DS non erano contrari”, ha continuato Michele Bordo ” ma adesso bisogna accelerare il progetto politico dell’Ulivo, che deve vedere fusi DS e Margherita in un unico soggetto. Dentro questo progetto le amministrazioni locali devono svolgere un ruolo importante, con la creazione di gruppi unici di rappresentanza dove Sindaci e presidenti sono chiamati a schierarsi oltre le liste civiche. Stallone è già esponente della Margherita, Pellegrino dei DS, ad Emiliano e Florido si chiede un radicamento maggiore.”

Bordo apre anche a quelle formazioni socialiste smembrate dalle fazioni interne (vedi Socialisti di Tedesco e Rosa nel Pugno di Introna) e spera in un governo dove la Puglia abbia il suo spazio in termini di rappresentanza ministeriale ma anche a livello di programmi per lo sviluppo.

Sul suo ruolo da segretario regionale non si discute: “ci sarà un gruppo dirigente largo e diffuso su tutto il territorio, nessuna sostituzione per adesso.”
Per Bordo quindi un futuro da pendolare della politica, tra Roma e Bari nel segno di una volontà precisa di rendere la Puglia protagonista nelle scelte che contano della politica italiana.

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