D’Alema al Politecnico di Bari

Grazia Rizzi

Occupazione, precariato, futuro: una scaletta prevedibile per il Presidente DS

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L’incontro di Massimo D’Alema con gli studenti dell’Università di Bari ha rappresentato uno dei momenti di dialogo con il pubblico organizzati per la tappa barese della campagna elettorale dell’Unione.
Un’occasione di confronto molto attesa, a giudicare dall’aula magna gremita di studenti venuti per ascoltare, ma soprattutto per porre domande al Presidente dei Ds.

Ed è subito alle richieste dei ragazzi che viene lasciato spazio. Dall’altra parte del tavolo, accanto a D’Alema, Michele Mazzarano, il più giovane candidato della lista Ulivo in Puglia, l’on. Alba Sasso, candidata al Senato nella lista Ulivo, Francesco Balducci, segretario della Sinistra giovanile di Bari. Gli interventi degli studenti sono tutti imperniati sul tema dell’occupazione e della precarietà del lavoro: si chiede cosa farà il futuro governo di centro-sinistra della legge Biagi e della recente riforma delle carriere universitarie, se verrà affrontata la questione degli ordini professionali che sembrano ostacolare l’accesso a certi ambiti lavorativi, se sarà rafforzato il sostegno pubblico alla ricerca. D’Alema annota, poi prende la parola. Un discorso di circa un’ ora che parte dalla constatazione di un’incrinata fiducia nel futuro da parte dei giovani, ai quali è rivolto l’invito a farsi protagonisti della vita civile, a collaborare attivamente con una classe politica “seria, ma consapevole dei propri limiti”, che sappia riconquistarsi un ruolo di responsabilità dopo anni di una gestione aziendalistica dello Stato che si è rivelata fallimentare.

Ma affinché l’Italia ricominci a crescere sarà necessario innanzitutto creare una robusta rete di
finanziamenti pubblici alle Università e incrementare gli accordi tra il CNR e le imprese nazionali e locali per combattere il fenomeno dell’emigrazione intellettuale, ha sottolineato D’Alema ricordando la diretta correlazione tra tassi di produttività ed entità degli investimenti in ricerca e formazione.

Ed è proprio su un possibile progetto di riforma del sistema universitario che il Presidente dei Ds si è soffermato più a lungo, partendo dalla questione dell’autonomia degli atenei come fattore positivo di competitività nell’offerta formativa, per arrivare alla proposta di dare priorità assoluta alla meritocrazia come criterio di accesso alla formazione e accelerare un ricambio generazionale nel corpo docente attraverso un piano pluriennale di assunzione dei ricercatori e la creazione di una terza fascia di docenza. Non sono poi mancati i riferimenti alle politiche occupazionali e alle relative priorità di programma dell’Unione, prima fra tutte la riduzione del costo del lavoro attraverso l’abbattimento del cuneo fiscale contributivo e la riforma degli ammortizzatori sociali. Discorso diretto e scorrevole, quello di Massimo D’Alema agli studenti universitari baresi, di tanto in tanto interrotto dagli applausi per sottolineare l’apprezzamento di una proposta, o ancor più di un’inaspettata frecciatina al premier.

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