Sguardo ad est della città di Bari

Antonella Ardito

Ma durante la sua assenza la morte di Valentina ha riscoperto il tasto dolente della povertà nelle periferie della città

1 commenta

Sabato scorso il Sindaco di Bari Michele Emiliano ha ricevuto il vicesindaco del Comune di Corfù Elia Bouzouki in vista della firma del protocollo per il gemellaggio tra le due città.
"Corfù, città fondata dai veneziani e con la quale c’è una rapporto d’amicizia stretto e un’ipotesi di gemellaggio ferma da vent’anni: c’è l’idea di rinsaldare un legame che già esiste, questo è certo", ha dichiarato il sindaco alla fine dell’incontro.

Con questo futuro gemellaggio si allarga lo sguardo verso est che la città di Bari assume anche per ricercare capitali in vista del risanamento urbanistico: Emiliano di rientro dal Mipim di Cannes ha affermato di aver incontrato investitori russi  che vogliono destinare un milione e ottocentomila euro da investire sulle opere progettate dalle due Stu (Società di trasformazione urbana) per le aree a sud del lungomare di Bari (Punta Perotti) e a nord (zona Fiera).

Immancabile però un pensiero per la piccola Valentina, la bimba di cinque mesi morta nel degrado della periferia della città: "Gli assistenti sociali sono chiamati ad una missione difficile: a volte appaiono come coloro che tolgono i bambini alle mamme e non è vero, mentre in altri casi come questo si ritrovano con le porte chiuse in faccia. Come amministrazione abbiamo incrementato il numero degli operatori da 42 a 50 ma le maglie fitte della finanziaria non ci permettono di fare di più", ha dichiarato Emiliano, visibilmente scosso da questa ennesima tragedia della povertà.
C’è la consapevolezza che questi eventi non devono più accadere in una città che vuole essere più bella e più ricca ma anche tanta rabbia per non aver salvato una vita perché nel XXI secolo c’è un muro culturale che ancora non si riesce ad abbattere.

avatar

Nessun commento ancora. Scrivi il primo!