Via Sparano da Bari: opinioni a confronto sul bullismo
Trovare le ragioni di simili gesti è un’ardua impresa ma intanto si chiede maggiore sicurezza
Primi scampoli di un tiepido sole su Via Sparano: passeggio moderato sulla via dello shopping dove la sera calano le saracinesche è anche l’onda rabbiosa della violenza dei più giovani.
Le cronache di questi giorni hanno riportato gli ennesimi episodi di danneggiamento alle vetrine e alle saracinesche di alcuni esercizi commerciali da parte di bande di ragazzi che stazionano sulle panchine di Via Sparano.
I commercianti minacciano la serrata, esasperati dal perpetuarsi di queste violenze: ma cosa ne pensano i cittadini che su Via Sparano passeggiano e vanno per negozi?
Chiedo a Marisa Nobile, docente e mamma cosa ne pensa degli episodi degli ultimi giorni: “Questi episodi di violenza gratuita ci sono sempre stati, ora vengono più alla luce: c’è bisogno di più sorveglianza.
I miei figli che mi chiedono di uscire e di venire qui in Via Sparano io li lascio andare ma chiedendogli di tenere gli occhi aperti. Spiegarsi il perchè di queste violenze è difficile, ma una cosa è certa, sono scontenti e hanno troppo.” Della stessa idea la signora Antonia Lorusso a Bari da Grumo Appula con il marito Antonio, “questi ragazzi sono figli di babbo e di mamma, oggi manca l’educazione mentre io ho saputo dare ai miei tre figli con un solo stipendio quello di cui avevano bisogno e li ho fatti studiare.”
Parlando con Lida Scippa e Micaela Pagano, mamma e figlia incuriosite dalle vetrine di Mincuzzi, si percepisce una chiara richiesta di maggiore attenzione per questi ragazzi, cercando di creare spazi a loro dedicati, dove possano incontrarsi in maniera sana: “però serve una maggiore vigilanza, sempre.”
Le ragazze che incontro non hanno molta voglia di parlare, mi dicono solo che non serve a nulla generalizzare gli eventi di questi giorni e che bisognerebbe analizzare caso per caso il perchè di certi comportamenti.
A Monica, giovane mamma con passeggino, chiedo se ha paura di questi ripetuti episodi di violenza su Via Sparano: “Abito in centro, nei pressi della stazione e non ho mai visto niente da poter ricollegare al bullismo, più che altro sono preoccupata dei ritrovi nei pressi di Piazza Umberto ma è anche vero che non esco in orari in cui c’è molto movimento.”
Un giro rapido di opinioni che rende palpabile la richiesta di maggiore sorveglianza: spesso però la sera la Guardia di Finanza si apposta sul primo isolato che da Via Sparano si affaccia su Corso Vittorio Emanuele, ma la via dello shopping resta estremamente pericolosa una volta spente le luci delle vetrine.
La sorveglianza forse non basta a risolvere il problema: resta da interrogarsi sul perchè questi gesti continuino a ripetersi nel salotto di Bari.
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