Fitto sui Cpt

La Redazione

“Siamo di fronte ad una strumentalizzazione”

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Man mano che si avvicina la data delle elezioni, vediamo preoccupantemente sparire da questa campagna elettorale le posizioni del centrosinistra, a beneficio di estremismi e comportamenti che fomentano l’odio e lo scontro, riconducibili esclusivamente all’estrema sinistra e a Rifondazione Comunista.

Quello che sta avvenendo a proposito dell’apertura dei Cpt e, in particolare di quello di Bari, è indegno di un Paese civile.

Che un gruppo di contestatori venga più o meno incoraggiato da esponenti politici locali e, addirittura, da esponenti del Parlamento italiano a mettere in atto blocchi, occupazioni e proteste contro l’applicazione di una legge dello Stato è già un fatto grave. Se a questo aggiungiamo che i Cpt sono stati introdotti in Italia dalla legge Turco – Napolitano e non certo dal Governo Berlusconi, sfioriamo all’assurdo. Come ha avuto modo di chiarire il ministro dell’Interno Pisanu, i Cpt sono necessari, non sono stati inventati dal nostro Governo, ma migliorati, chi non li vuole abbia il coraggio di dire che preferisce la libera circolazione dei clandestini in Puglia e in Italia.

Dall’altra parte, invece, oltre agli estremismi di Rifondazione, e alle assurde pretese del Sindaco di Bari di impedire l’apertura del Centro negando l’erogazione di acqua, luce e gas, registriamo un clamoroso e colpevole silenzio da parte dell’Unione che nel programma elettorale si limita a dire che è contro i Cpt, che vanno superati, senza tuttavia chiarire con quali mezzi alternativi affrontare il problema dei clandestini.

Nel silenzio del candidato premier dell’Unione e dei cosiddetti moderati della sinistra continuano a levarsi solo le urla, i fumogeni, gli inni no global. E Bertinotti apre la sua campagna elettorale proprio in un Cpt, quello di Gorizia, mentre suoi colleghi di partito visitano quello di Bari. Per il bene del Paese ci auguriamo che la campagna elettorale non diventi cassa di risonanza per pericolose istigazioni sovversive.

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