Il Sindaco Emiliano sul Cpt
Lutto cittadino per la morte degli immigrati nel tir proveniente dall’Albania
Il Sindaco Michele Emiliano, che sta seguendo con attenzione l’evoluzione degli avvenimenti legati all’apertura del Cpt a Bari, dopo aver appreso dell’ingresso dei primi quattro immigrati nella struttura del San Paolo, dichiara quanto segue:
“Non ha ascoltato il nostro appello il Ministro Pisanu. Un appello sollevato con forza dalla comunità barese e dagli enti locali affinché desse vita a una “moratoria”, in vista dell’imminente scadenza elettorale. Una proroga ancor più necessaria in mancanza del sopralluogo della Asl, da noi richiesto il 6 marzo scorso, per accertare le condizioni dei locali del Cpt e la loro rispondenza alle norme igienico sanitarie.
Avevamo chiesto saggezza e buon senso al Ministro. Questo Governo, invece, ha preferito continuare a calpestare le istanze degli enti locali, già contrari ad ospitare il Cpt sul proprio territorio.
Un atteggiamento che fa ancora più male alla luce dei drammatici fatti di cronaca degli ultimi giorni. Mi riferisco alla tragica morte di Sabedim Bayrami, Sevim Ayeti e Feim Bakitu, durante il viaggio Durazzo-Bari. A loro intendiamo dedicare nei prossimi giorni una cerimonia commemorativa, e proclamare una giornata di lutto cittadino affinché ci sia una corale riflessione sui temi dell’immigrazione e di queste ingiustizie perpetrate.
E’ proprio per giovani come loro e per tutti coloro che qui giungono in fuga da persecuzioni o alla ricerca di un’esistenza libera e dignitosa che dobbiamo fare uno sforzo per ridefinire le politiche sull’immigrazione, ed in particolare individuare urgentemente un piano alternativo per l’accoglienza che superi la logica detentiva del Cpt. L’ho già detto e lo ripeto: la clandestinità non è un reato è una condizione. La Città di Bari, che ha già istituito la Consulta per gli immigrati e coinvolgendo movimenti, associazioni e società civile. come organo rappresentativo delle diverse comunità nazionali ed il Centro interculturale come luogo di pacifico incontro fra culture, farà il possibile per promuovere la definizione di politiche alternative, attraverso un confronto serrato con le altre istituzioni territoriali”
Il Sindaco, nella sua veste di massima autorità sanitaria locale, ha chiesto al Prefetto di Bari l’autorizzazione a procedere ad un sopralluogo presso il Cpt al fine di constatarne la conformità alle leggi.
Inoltre nel pomeriggio ha incontrato una delegazione del Presidio “No Cpt” ed il vicepresidente della Consulta comunale degli immigrati, che sull’argomento avevano chiesto un incontro.
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