CPT: deciso NO della Provincia di Bari
Continua l’assoluta intesa istituzionale fra Comune di Bari e Provincia sulla questione
Il Presidente della Provincia di Bari, Vincenzo Divella, e l’assessore alla Solidarietà Sociale Nicola Occhiofino ribadiscono il proprio no, all’apertura del Cpt, il Centro di permanenza temporanea al quartiere San Paolo di Bari. Il dissenso all’apertura del Cpt viene, tra l’altro, avvalorata da quanto documentato, attraverso foto e dichiarazioni, riportate dalla stampa, all’indomani della visita di una delegazione di deputati presso il Centro. Una struttura, come è stato verificato, non agibile e dove non sono garantite le norme di sicurezza.
Come si ricorderà, Divella, il 12 dicembre scorso, scrisse una lettera ad Emiliano con la quale chiedeva un tavolo congiunto fra Provincia, Comune di Bari, Regione Puglia e Prefettura per “rilanciare l’impegno delle istituzioni affinché i Cpt non fossero attivati e chiedere un incontro con il Ministro per prospettare la propria visione ed i progetti in materia, a seguito della netta contrarietà manifestata dall’intero sistema dell’autonomie locali in Puglia”.
Il Presidente Divella ribadisce, inoltre, che “la Giunta provinciale ha già espresso all’unanimità il proprio dissenso alla costruzione di un Centro di permanenza temporanea per immigrati nel territorio barese. Tali centri sono luoghi che ledono la dignità umana e, dunque, in netto contrasto con i diritti fondamentali sanciti dalla Costituzione Repubblicana Italiana, da convenzioni e leggi internazionali. L’impegno programmatico della Provincia di Bari – ha aggiunto Divella – è fare del proprio territorio un luogo di convivenza pacifica tra differenti culture attraverso la creazione di nuove politiche sociali dell’accoglienza”.
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