Fare insieme: le pubbliche amministrazioni in rete

Fortunata Dell'Orzo

A Bari uno degli appuntamenti preparatori al grande Forum di Maggio

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Bari ha ospitato uno degli eventi preparatori al ComPa 2006, la grande kermesse multimediale che ogni anno fa il punto sulle Pubbliche Amministrazioni del dopo-Bassanini, quella serie di leggi che hanno letteralmente rivoluzionato il concetto stesso di pubblica amministrazione, avvicinando gli italiani al podio di cittadino dopo un secolo e mezzo di sudditanza post borbonica e post sabauda.

Quest’anno a Roma, dall’8 al 12 maggio prossimi, si preannuncia forse l’evento più complesso e completo fra quanti si siano svolti sin’ora con un allargamento dell’orizzonte all’intero Mediterraeno, oggi più che mai crocevia di incontro e dialogo contro ogni tipo di follia fondamentalista, non solo islamica.

Di qui la presenza al Forum di Bari di due delegazioni, una greca e l’altra albanese, a segnare la partecipazione concreta di due nodi della rete complessiva che, attraverso le buone prassi e la progressiva estensione dell’e-governement, possa garantire nei fatti oltre che nei detti il nuovo modo di “essere cittadini” in un mondo interconnesso e globalizzato.

Assente il ministro Baccini (si ha un bel dire che la collaborazione istituzionale non dovrebbe guardare il colore politico delle amministrazioni!), l’incontro è stato animato soprattutto dall’intervento del presidente della giunta regionale Nichi Vendola, che andava sul velluto delle sue convizioni profonde: il ruolo delle Pubbliche Amministrazioni è fondamentale per stabilire un clima di pace e di incontro; esse sono poi interfaccia privilegiata per il rapporto fra la Politica (intesa come servizio) e il cittadino-elettore e contribuente; la rete, poi, dà possibilità insperate di miglioramento dell’azione di governo, in quanto consente di raggiungere livelli di comunicazione altissimi non solo fra le PA e i cittadini, ma fra le stesse PPAA, creando un circuito virtuoso in cui l’informazione è formazione alle buone prassi di governo.

Appuntamento per tutti a maggio, in quel di Roma, dove si prevede un grande afflusso di operatori del settore e di delegazioni estere provenienti soprattutto dal bacino del Mediterraneo. Con la speranza che i venti di pace spirino più decisi e siano spente del tutto le folli fiammate alimentate da chi scambia l’identità cui appartiene con l’arma per uccidere tutte le altre.

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