Meno 35 al Botto

Antonella Ardito

Firmato il contratto con la General Smontaggi di Novara per l’abbattimento di Punta Perotti

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Primo passo vero per l’abbattimento di Punta Perotti: stamattina nella segreteria generale di Palazzo di Città la General Smontaggi di Novara, azienda con un’esperienza ventennale nel settore degli abbattimenti, ha posto la firma sotto il contratto che sigla l’inizio della fine per Punta Perotti.

Alla firma è seguita la consegna dei lavori: quindi il cantiere è aperto e questo significa che da oggi a 35 giorni, il primo dei tre grattacieli sul lungomare a sud di Bari verrà raso al suolo, con il metodo del semi ribaltamento (delle microcariche esplosive saranno poste a livello del secondo e del terzo piano dei rustici).
Successivamente  saranno abbattuti anche gli altri: il dottor Stefano Chevalon assicura che entro 60 giorni l’opera sarà portata a termine, ma la certezza è che in ogni caso l’intera area dovrà essere sgombra dalle macerie entro centottanta giorni dall’apertura del cantiere.

L’assessore all’Urbanistica Abbaticchio è radioso e contento alla consegna dei lavori: “L’abbattimento è un percorso in continuità con gli impegni presi nella fase di opposizione e che hanno trovato un seguito nella fase di governo della città di Bari.
E adesso è anche il momento della riqualificazione dell’area di Punta Perotti”, “e di tutto il lungomare a sud di Bari” come ha dichiarato il Sindaco Emiliano, che alle 14.00 ha aperto i cancelli che delimitano i palazzi che costruirono i Matarrese.

“Penso al dolore che c’è ogni volta che bisogna ripristinare la legalità, e alla fatica che gli ingegneri, i muratori hanno fatto per alzare questi palazzi ma facciamo quel che è giusto fare e ci auguriamo che il futuro di Bari cammini sulle regole della condivisione del pubblico e del privato. Migliaia di baresi vogliono che Punta Perotti venga abbattuta, lo vuole anche Berlusconi.” ha continuato Emiliano “niente e nessuno fermerà il processo che inizia oggi e quel che è accaduto a Bari può essere un insegnamento per tutta l’Italia, affinché non si debba assistere più ad uno scempio del genere.”

A chi chiede se l’abbattimento dell’ecomostro è una forzata coincidenza con le elezioni Emiliano e Abbaticchio controbattono che i tempi tecnici sono fortunatamente diversi da quelli della politica “altrimenti con i cambi continui che ci sono si fermerebbero appalti e contratti di ogni genere”.

Il prossimo passo vero è la conferenza dei servizi del 2 marzo, quando in Sala Giunta le istituzioni, gli organi di pubblica sicurezza, la protezione civile con la General Smontaggi e Trenitalia si confronteranno sul come procedere fattivamente, per non arrecare danni a cose e persone nei giorni delle esplosioni.

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