L’A. S. Bari “bacchetta” Cazzaniga
Ma i dubbi rimangono
L’Associazione sportiva Bari risponde. In una conferenza stampa, tenuta con i responsabili della banca d’affari Arner, l’amministratore delegato della società, Salvatore Matarrese, si è espresso sulla ritirata di Gianmario Cazzaniga dalla mai avviata trattativa per la cessione del Bari. E la polemica continua. Il dirigente barese ha accusato l’imprenditore lombardo di aver acceso una discussione mediatica e basta.
Ad aver irritato i patron biancorossi sembra sia stato il clamore con cui Cazzaniga ha trattato tutta la faccenda. “Siamo contrari – ha detto Matarrese – alle cessioni a mezzo stampa del Bari calcio”. A cominciare dalla conferenza all’Hotel Palace di un mese fa alle varie interviste rilasciate in questi giorni. “Questi affari – continua – richiedono riservatezza prima di tutto. L’offerta di acquisto non l’abbiamo mai ricevuta”. Ma questo è un fatto già noto. Cazzaniga ha mollato proprio perchè stanco di non riuscir ad ottenere la documentazione necessaria per fare l’offerta.
L’amministratore delegato, dal canto suo, ha valutato “scorretto” il modo di operare della controparte, che non ha mai chiesto un incontro diretto con i proprietari. Anche il rappresentante della banca Arner ha tenuto a precisare che Cazzaniga “ha ricevuto documenti anche eccedenti rispetto alle normali possibilità di valutazioni, che permettono di presentare un’offerta”. Inoltre, ha confermato che “con Cazzaniga non c’è mai stata una vera trattativa”, come peraltro sostenuto sin dall’inizio dallo stesso interessato.
Insomma, la voce dei Matarrese l’abbiamo ascoltata, ma i tanti dubbi non sono stati chiariti. I toni della conferenza hanno, più che altro, evidenziato il fastidio provato dal presidente e famiglia per il chiasso creato attorno alla faccenda o per chissà cos’altro. Ciò che si riesce ad intuire, invece, è l’oscuramento di verità fondamentali da parte di uno dei due protagonisti della storia. Uno recrimina per l’incompletezza della documentazione, indispensabile per poter effettuare una valutazione ed un’adeguata offerta. L’altro sostiene di aver fornito tutte le carte necessarie e di non aver ricevuto, di conseguenza, nessuna proposta.
L’unica certezza è la delusione di una città, a cui non è concesso sapere. Città che, per il momento, continua a rimanere nel limbo del calcio, in una condizione societaria e calcistica instabile e irrisolta. Senza contare che siamo alle porte di marzo, il campionato sta per terminare e non ci sono le basi per realizzare una valida programmazione per il rilancio dei galletti.
Cazzaniga, dunque, ribadisce la sua decisione. E’ tornato a dire in modo molto chiaro di non voler fare altre polemiche e di voler togliere il disturbo. “Tanto – ha affermato – la Arner dice che ci sono tanti altri acquirenti”. E i baresi non possono far altro che attendere.
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