Editoriale

Mi hanno affidato la direzione responsabile di un sogno. Bell’incarico. Un sogno venuto in mente a due persone, Piermarino Zippitelli e Massimo Danza, due professionisti della comunicazione. Un giornale telematico, espressione apparentemente difficile che in sostanza significa essere in rete, sul web, on line: come preferite.
Voi accendete il vostro computer, sia quello di casa sia quello portatile, digitate sulla barra degli indirizzi www.barilive.it e ci leggete. Ovunque voi siate. A qualsiasi ora del giorno e della notte. E se succede qualcosa, be’ noi abbiamo la possibilità di aggiornare il portale appena in grado di scrivere la notizia, non dobbiamo per forza attendere il giorno seguente. Non andiamo in stampa, non usiamo carta, non ci comprate in edicola. Non costiamo nulla, se non l’infinitesima parte della vostra connessione a internet che vi serve per guardarci e leggerci, passare da una pagina all’altra con un click del mouse, andare dalla sezione delle notizie a quella della community, o dal mercatino alle rubriche, o per andare a scrivere qualcosa anche voi sul forum, la piazza telematica dove chiunque può dire ciò che pensa, sempre rispettando leggi ed educazione, si intende.
Sono felice dunque, di darvi il benvenuto qui con noi, nella nostra redazione. Insieme a me lavorano Antonella Ardito, Danilo Calabrese, Paolo Scotti. E vorremmo citare uno per uno i cinquemila utenti che sono già iscritti alla nostra comunità e che interagiscono con noi, dandoci uno specchio fedele della realtà sulla quale operiamo e l’esaltante sensazione di contare qualcosa per qualcuno, che spesso giustifica in sè il lavoro che si svolge.
Barilive, Bari viva, più vita in Comune è proprio questo: esserci e far sì che le informazioni circolino, il territorio respiri, la mente si apra e torni la voglia di partecipare per migliorare le cose, per cambiare il mondo, come si usava dire qualche decennio fa con un po’ di sacra presunzione.
Siamo in una città simbolo del mondo che verrà: Bari e la sua terra da sempre al confine del futuro. Ma siamo anche nella rete globale e Bari arriva così, con Barilive, ai confini stessi della terra, ovunque ci sia qualcuno che conosca il nome della città e ne voglia sapere qualcosa.
Siamo il primo giornale fatto così e siamo work in progress, come qualsiasi cosa riguardi la rete. Abbiamo immagini e avremo filmati, molto presto. Abbiamo articoli, che diverranno sempre più ipertestuali e collegati (linkati) in modo da offirire una vasta gamma di scelte e di approfondimenti al nostro utente. E il nostro utente sei tu che leggi adesso: e sei un ragazzo, una ragazza, una giovane mamma o una canuta nonnina, o sei un prete, o un’avvocatessa, un manager o un’impiegata. Sei un barese di nascita o sei un immigrato, sei qui o ad Atlanta, non importa.
Questa è la rete ragazzi.
Corre più di noi ma siamo noi che l’abbiamo creata. Si evolve rapida ma non è diversa dal nostro cervello e pulsa come il cuore di coloro che la animano.
Tutti noi, ed io più di tutti, siamo consapevoli che stiamo realizzando un sogno. E cercheremodi farlo avendo il bene comune come obiettivo, l’onestà intellettuale come metodo, la solidarietà come sfondo, la professionalità come guida, il pubblico come unico referente, l’utente come nostro vero e unico editore.
E cercheremo di vivere questa rete e di far crescere Barilive.it con le parole immense di qualcuno vissuto circa duemila anni fa, Plinio il Giovane, che disse, a un certo punto, parlando di sè: le cose che faccio non saranno eterne, ma io le faccio come se le dovessero diventare.
Benvenuti on line, amici di Barilive.it.
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