Lama Balice, il parco di Bari

Ma Divella si sente escluso da Regione e Comuni
E’ stato presentato nella Sala giunta del Comune di Bari lo schema di disegno di legge dell’Istituzione del Parco Naturale Regionale “Lama Balice”. Il territorio della riserva parte dalle porte di Bitonto, passando per il quartiere San Paolo di Bari fino a toccare la costa di Fesca.
Una superficie ampia 495,2 ettari che unisce, dunque, il capoluogo pugliese al comune bitontino. “Una rete, non solo naturale – ha detto il Sindaco di Bari Emiliano – che collega i due centri, ma fondamentale in funzione del ruolo di area metropolitana svolta dalla città di Bari”.
Il costituendo parco dovrà tutelare le emergenze paesaggistiche, come gli equilibri idraulici e la presenza di orchidacee rare, e riqualificare il territorio da un punto di vista architettonico, come accadrà per la ristrutturazione del centro storico di Bitonto.
“Lama Balice – ha affermato il Sindaco di Bitonto, Nicola Pice – può rappresentare una fonte notevole per le scoperte archeologiche, per un futuro museo e può assumere una certa rilevanza anche come luogo di socializzazione”.
La soddisfazione è ancora più grande se si pensa al fatto che si tratta di una norma attesa da circa venti anni. “Abbiamo invertito la rotta – ha esordito l’assessore regionale all’ecologia, Michele Losappio – per quanto riguarda l’attenzione rivolta ai parchi. La legge n. 19 del 1997 prevede l’istituzione di più di trenta riserve naturali tra parchi e aree protette. Fino all’intervento del nuovo governo pugliese, ne erano stati costituite non più di quattro, insieme ai due parchi nazionali del Gargano e dell’Alta Murgia”.
L’iter normativo, però, è ancora lungo. Per ora siamo ancora al primo passo con la presentazione dello schema in giunta regionale. Successivamente saranno fissate le norme di salvaguardia che stabiliranno tutte le azioni da compiere, sarà indetta la definitiva conferenza di servizi tra gli enti locali interessati, poi ci sarà la nuova approvazione in giunta e, infine, l’esame della commissione regionale. Ma l’assessore Losappio garantisce che “nell’arco di sei mesi la legge sarà pronta”.
Il parco Lama Balice sarà gestito dal Comune di Bari e quello di Bitonto tramite una convezione apposita. “La legge 19/97 prevede – continua Losappio – la costituzione di un ente di gestione, ma in caso di parchi di 400 ettari, fino ai 700, abbiamo pensato di affidarli ai comuni. Un esperimento già fatto con il bosco Incoronata di Foggia e quello di Taranto.
E’ meno dispendioso”. Ma nei casi citati, che hanno avuto il bene placito delle giunte provinciali, non ci sono stati intoppi politici come quello avvenuto tra il Presidente della provincia barese e le altre istituzioni per Lama Balice. Vincenzo Divella, infatti, ha accusato la Regione Puglia e i due comuni di aver escluso arbitrariamente la Provincia, che, a suo dire, aveva avviato il percorso legislativo. “La provincia – spiega l’assessore regionale – avrebbe voluto essere ente capofila dell’iniziativa, ma ciò non è stato possibile perchè la legge regionale non lo consente. La stessa volontà dei comuni di Bari e Bitonto non andava in tal senso. Noi abbiamo solo applicato la legge”. La convenzione, comunque, non è ancora stata firmata. Perciò, l’auspicio da parte di tutti è che si possano ritrovare le fila del dialogo con l’ente provinciale.
“Il dato importante – conclude l’assessore all’ambiente del Comune di Bari, Maria Maugeri – è l’istituzione del parco. Per tutto il resto c’è tempo”.
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