Al Comune di Bari si infiamma la polemica sui fondi Por

La Redazione
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“Sorprende che l’ex assessore Cea non conosca le cose di cui parla”. Duro il tono dell’assessore all’Economia e alle Politiche Comunitarie del Comune di Bari, Francesco Boccia, che ha risposto ieri agli attacchi dell’opposizione, con l’ex assessore Cea in testa. La pietra dello scandalo riguarda la presunta appropriazione dell’attuale giunta di alcuni provvedimenti messi in atto già dalla precedente amministrazione in relazione al piano comunale sui fondi Por.

Proprio in mattinata, infatti, con un comunicato il centrodestra cittadino era insorto in seguito alla presentazione del programma “Mettiamo al centro la
periferia”, con cui la giunta Emiliano ha reso noto una serie di interventi di riqualificazione dei quartieri San Paolo-Stanic e Ceglie-Loseto-Carbonara.
“Queste sono decisioni prese dalla giunta Di Cagno Abbrescia”, ha affermato il capogruppo dell’Udc al Comune, Loiacono. La polemica divampa. E la risposta non tarda ad arrivare. “La presentazione del piano comunale sui fondi Por nelle zone bersaglio del San Paolo e poi Carbonara, Ceglie e Loseto – ha detto Boccia – riguarda la precedente amministrazione nella parte dell’individuazione delle aree bersaglio e dello stanziamento dei fondi”.

Una cosa ben diversa, a dire dell’assessore, che aggiunge: “Per la verità riguarda la precedente giunta anche lo scandaloso ritardo col quale il piano, finanziato nel 2001, non ha mai trovato realizzazione nei bandi per i tirocini formativi destinati alla lotta contro la disoccupazione e per le misure di sostegno alla nascita di nuove imprese. 4 milioni di euro attendono da oltre 5 anni di essere spesi”. “Sono state solo realizzate – continua – opere minori di pubblica utilità portate a termine dall’ex assessore Loiacono. Affermare che il sindaco e la giunta comunale si appropriano di un piano della precedente amministrazione è un’intollerabile mistificazione della realtà ingiustificabile, neanche con la demagogia da campagna elettorale”.

Dunque, mentre gli uni rivendicano la paternità dei futuri interventi, gli altri affermano di “aver oggi esteso, con la collaborazione della giunta regionale, le
aree bersaglio (altri 2 milioni di euro) ai quartieri di Enziteto, Libertà e Japigia, completamente dimenticati dalla precedente amministrazione”. Fortunatamente alla fine della vicenda è possibile intravedere uno spiraglio di riconciliazione tra i due poli. “È indubbio – ha concluso l’assessore Boccia –
che una parte del piano delle opere pubbliche è stato realizzato e di ciò è stato dato atto all’ex assessore Loiacono. E’ altrettanto indubbio che la
stragrande maggioranza di quei fondi non è stata spesa e lo sarà entro il 31 dicembre 2007”.

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