Riparte il treno della Memoria

Per non dimenticare il passato tradendo il futuro: non solo celebrazione, ma prassi commossa e costruttiva di pace e di dialogo
Ieri sera ha lasciato la stazione di Bari il Treno della memoria. La mostra multimediale itinerante, che dal 9 gennaio sta raccontando a tutti i pugliesi il dramma della Shoah, è stata molto apprezzata anche dai baresi.
Bari ha risposto con un calore oltre ogni aspettativa. Le carrozze di “Mai più” in una settimana hanno accolto oltre diecimila visitatori. Un vero primato, considerando che nelle prime due settimane sono stati quindicimila gli spettatori.
Gli organizzatori hanno riferito che nella sola giornata di domenica in tremila hanno riempito i tredici vagoni del treno. Un numero immenso di persone, che ha costretto molte altre a rinunciare e a tornare indietro. I responsabili della mostra hanno, quindi, pensato di dedicare alla città di Bari ancora due giorni supplementari. Bisognerà, però, convincere le Ferrovie dello Stato, con cui sono in corso delle trattative, affinché il treno possa tornare e fermarsi a Bari il 9 e 10 febbraio.
In molti hanno apprezzato anche la possibilità di usufruire dell’ultimo vagone, come spazio per poter dire la propria sulla tragedia dell’Olocausto, dopo aver visto tutto il materiale esposto. E la quantità di messaggi lasciati dagli ospiti dimostrano la buona riuscita di questo progetto. Più di quattromila i bigliettini raccolti. Tutte frasi di pace e parole d’amore, come quelle di Paola, studentessa di terza elementare, che scrive: “Spero che ciò che è stato non si ripeta mai più: abbiate la forza di perdonare”.
Oppure: “Sono salito anch’io sul treno della morte, solo che sono stato più fortunato di tutti quanti voi. Sono sceso alla vostra stessa fermata e grazie al vostro sacrificio sono salvo”. La testimonianza toccante è quella di un ex deportato sfuggito alla morte, che con le sue parole ha emozionato tutti i lettori saliti dopo di lui.
Questa mattina il Treno della memoria arriverà sui binari della stazione di Barletta alle 10. L’evento sarà salutato dal commissario prefettizio della città, Antonio Nunziante, dal vicepresidente del consiglio regionale, Vito Bonassora, e dal sindaco di Andria, Vincenzo Zaccaro.
La speranza è che possa continuare il grande afflusso di pubblico “per non dimenticare”.
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