Bari e Parigi: in dialogo per Time Zones
Location insolita per Time Zones che sceglie un piccolo club come il Target di Via Fanelli per dare spazio alle musiche possibili Made in Bari ma non solo: ebbene sì, ieri sera a destreggiarsi tra campionature e istallazioni visuali Carlo Chicco e Pasquale Luisi che insieme danno vita ad Antica Pasticceria Digitale.
Nel nome è in nuce la sperimentazione, ma per niente casereccia dei due ragazzi baresi, alle prese con l’omaggio, dovuto, a Sakamoto e le Cocorosie, “vecchio” e “nuovo” di questa edizione di Time Zones e le proiezioni metropolitane e intermittenti correlate a suoni elettronici.
Nella seconda parte della serata spazio al Konki Duet: tre ragazze direttamente da Parigi, loro luogo d’incontro che rappresentano lo spirio globale di Time Zones.
Una violinista russa, Tamara, incontra all’ombra della Tour Eiffel Zoè, chitarrista parigina che con Kumi, giapponesina di Tokio (che ieri sera sembrava uscita da un cartone animato con il suo visino paffuto e l’abitino nero a sbuffo, semplicemente dolcissimo) ha formato un duo (Konki Duet,) che diventa così un trio.
Kumi nel back stage mi spiega che Konki in giapponese significa perseveranza: quindi grande voglia di andare avanti e appunto sperimentare nuovi suoni per poter dire ci siamo anche noi.
Nella loro esibizione grande dolcezza e semplicità, quasi agreste e un pò insolita per delle ragazze metropolitane e cosmopolite come loro ma indubbiamente di grande effetto: ottima la preparazione tecnico-musicale di Tamara al violino e Zoè alla chitarra elettrica che trova un simpatico connubio nell’utilizzo di tastiere giocattolo e tromba (vera) di Kumi.
A seguire questa femminile e applauditissima performance i Ghost Transmission, un trio ad alta velocità tra alterazione elettronica e exibit visivi, tocco finale dell’Europa Project che ieri sera ha visto sul palco di Time Zones il prodotto più giovane e meno conosciuto dell’intera rassegna, che ha meritato indubbiamente questo spazio nella festa del ventennale.
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