Caro Silvio, questa finanziaria è ingiusta

Antonella Ardito
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A dirlo, a scriverlo a ribadirlo è il Sindaco di Bari Michele Emiliano.

Il taglio di novanta milioni di Euro denunciato dal primo cittadino in diretta Tv durante la Fiera del Levante fece sorridere il Premier, che con una battuta scaricò la colpa sul povero Siniscalco.

Il Sindaco ancora attende risposta su questo tema, ma dal cambio della guardia al Ministero dell’Economia è nato un nuovo problema che si chiama Finanziaria 2006.

A questo proposito Emiliano ha inviato un a lettera al Primo Ministro per esprimere dubbi e proposte sulla scottante tematica
Se la Finanziaria verrà approvata la città di Bari subirà, come gli altri comuni italiani, un taglio sulla spesa corrente di 6.7 punti percentuali.

Questa nuova mannaia firmata Tremoti comporterebbe per il capoluogo un ridimensionamento tra i dodici e i diciotto milioni dei fondi destinati alle assunzioni a tempo determinato, quali dovrebbero essere quelle già previste dei 56 vigili urbani e di 23 assistenti sociali, al trasporto scolastico o al salario d’ingresso per i giovani che entrano nel mondo del lavoro, e alle iniziative culturali, ma anche un tetto di spesa che non permetterebbe l’utilizzo di fondi a disposizione dell’Amministrazione comunale.

A questo proposito Emiliano si è anche riferito alla precedente amministrazione Di Cagno Abbrescia che, a suo dire, non ha saputo spendere dei soldi a lei destinati dalla Comunità Europea, che avrebbero permesso di alleviare il disagio urbano del capoluogo.

Nel disegno di legge dela Finanziaria è scritto che non bisogna toccare la spesa per la solidarietà sociale, ma inevitabilmente a Bari tutto o quasi viene fatto in questa direzione, perchè il Sindaco, come ha più volte ripetuto ieri mattina Emiliano, deve occuparsi del disagio in cui vive la città, disagio che è composto da tante variabili quali la mancanza di lavoro, di casa e di asili (solo per citare alcuni esempi).

Per ovviare a questa situazione Emiliano reinvoca, come già fatto in Fiera, la libertà di tassazione degli enti locali, affinchè le risorse dei cittadini possano essere subito reinvestite in beni e servizi.
Il Sindaco non vuole prestarsi al gioco del governo, perchè a suo dire Berlusconi si aspetta che le tante amministrazioni locali di centrosinistra si mettano a fare il lupo cattivo elevando la pressione fiscale

Comunque in caso di approvazione della finanziaria si procederà alla riduzione delle consulenze, tasto controverso e sotto stretta osservazione della gestione Emiliano.

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