Baricco…professore al foyer

Chiara Lanzone
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Alle 20,30 d ieri sera, nel foyer del Petruzzelli, solennemente restaurato d’arabeschi dorati, e riemergendo sfarzoso  dalle vecchie ceneri, Alessandro Baricco ha aperto la lezione inaugurale di  CIRCUS, un corso itinerante ideato  e organizzato dalla Scuola Holden  e dalla  Fandango.

Per la città una scelta assolutamente simbolica per la quale l’assessore alla cultura Laforgia ha ambito s’in dall’inizio, quale espressione della volontà di restituire alla città tutta, quel contenitore culturale fonte di nuovo spazio e nuove possibilità.

Circus è una scuola di cinema, per l’appunto,  ma più precisamente, una scuola elementare, come hanno volutamente specificato i loro ideatori, ovvero un percorso di avvicinamento per viaggiare un po’ dentro quel fascinoso mestiere del far cinema.

Lo scrittore torinese, dunque, ha tenuto una lezione aperta a tutta la città sul tema “Narrare con il cinema”. Come previsto, innumerevoli sono state le persone che hanno partecipato al seminario inaugurale, occupando l’intero foyer e la zona attigua al Petruzzelli, dov’è stato impiantato, a bella posta, un maxi schermo.

Fluente ed affabulatore  come sempre,  Alessandro Baricco  ha  parlato   del cinema come modo di raccontare storie e ha cercato di disvelare quel modo peculiare, nonché quella caratteristica capacità  che possiede l’arte cinematografica nella costruzione dei racconti visivi.

A differenza del romanzo, il cinema, ha spiegato Baricco, ha sotterrato, una volta per tutte, pensieri e parole a favore delle immagini, della rappresentazione dei gesti e delle scene, quale modo più forte e più incisivo di veicolare energia e far arrivare sentimenti, storie ed emozioni.
Baricco, inoltre, ha raccontato la nascita dell’idea di Circus, ovvero, quella di creare un pubblico sempre più numeroso e che s’appasioni di cinema, sì, ma   in un modo sempre più avveduto, più attento, e assolutamente più consapevole.

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