Tetto Fibronit, il vicesindaco rassicura i baresi
“Non c’è stata alcuna dispersione di amianto”. A un giorno e mezzo dal crollo del tetto di un capannone della vecchia Fibronit, industria di amianto dimessa dal 1985 e confiscata dalla magistratura al termine di un processo per inquinamento, arriva una buona notizia dal vicesindaco della città, Marida Dentamaro. L’Arpa (Agenzia regionale per la protezione ambientale) ha comunicato al Comune di Bari che nonostante la tettoia crollata sia di circa 40 metri quadrati, è scongiurato il pericolo di una dispersione di fibre di amianto nell’aria del quartiere attiguo alla manifattura.
Sin da ieri, infatti, la popolazione del quartiere Japigia era in forte apprensione per le conseguenze che poteva provocare nell’atmosfera il crollo della tettoia. In realtà, sono anni che gli abitanti del rione protestano affinché si bonifichi l’intera area, senza dimenticare che già si contano le vittime per cancro ai polmoni la cui causa è stata l’eccessiva presenza di fibre di amianto nelle vie respiratorie.
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