Pizzo all’obitorio: sospettato scarcerato

La Redazione

Intercettazioni considerate illegittime dai giudici

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Vincenzo Ragni, responsabile dell’Obitorio dell’Ospedale S.Paolo, è stato scarcerato dai giudici del tribunale della libertà, su richiesta degli avvocati difensori, poichè le intercettazioni utilizzate per "incastrarlo" sono state dichiarate "illegittime".

Infatti, Ragni, fu arrestato con l’accusa di associazione a delinquere finalizzata alla corruzione concussione, poichè "accellerava" le pratiche di sua competenza a favore di alcune agenzia di pompe funebri della città.
Ricordiamo che nell’indagine sono stati coinvolti anche tre medici dell’Ospedale e altrettanti titolari di agenzie di pompe funebri.
L’organizzazione finì quasi per caso nelle maglie degli investigatori che controllavano, autorizzati dai giudici, le linee cellulari di clan malavitosi cittadini per un omicidio avvenuto nel Febbraio 2004.
Nel corso dell’attività di intercettazione sono state registrate telefonate effettuate da Ragni utilizzando il telefono cellulare appartenuto ad un componente dei clan in osservazione.

Proprio per questo, i giudici del tribunale della libertà, hanno ritenuto non legittimo l’arresto del sospettato, poichè l’attività di intercettazione era finalizzata ad un’altra indagine.

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