Sanità pubblica, cresce la speranza per i precari

Antonio Scotti

Autonomie:”Riservare il 30% dei posti ai lavoratori con un contratto a termine”

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Prima dello sciogliete le righe, dovuto alla pausa estiva, il Consiglio regionale  dovrà risolvere un problema che sta cuore a centinaia di lavoratori baresi: il precariato nelle strutture ospedaliere. Il Presidente del gruppo consiliare per le Autonomie Gigi Loperfido, insieme al consigliere Simone Brizio, la prossima settimana chiederà di riservare ai lavoratori della sanità, aventi un contratto a termine, il 30% della quota di riserva per le assunzioni nella sanità pubblica. 
I consiglieri per le autonomie lo presenteranno la prossima settimana durante l’ approvazione della variazione al bilancio regionale  e punteranno a garantire una riserva di posti per il personale fuori ruolo, in vista del completamento degli organici medici, tecnici e in particolare infermieristici nelle Asl e nel Policlinico.

Il 30% dei posti che si vogliono riservare ai precari  costituisce, a sua volta, il 30% di quelli messi complessivamente a concorso per il personale interno. Requisito essenziale per poter accedere alla quota del 30% di protezione sarà  l’aver prestato servizio a tempo determinato per almeno un anno nelle aziende sanitarie e ospedaliere pugliesi. Inoltre, i candidati non dovranno risultare già dipendenti a tempo indeterminato di strutture del servizio sanitario nazionale.
Per l’approvazione non ci dovrebbero problemi, ma l’attesa nei confronti dell’esito di questa proposta incomincia a salire sia nelle famiglie che nel palazzo di via Capruzzi.

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