Aggredito medico del 118
L’ennesimo episodio di violenza ai danni di un medico del 118 si è verificato ieri mattina a Bari: la vittima è il dottor Carlo Autorino, colpevole di aver “ricoverato” una paziente in gravi condizioni non al Policlinico, ma al Di Venere.
Ma ricostruiamo la vicenda. Ieri mattina una signora di Bitonto si è sentita male per un grave problema cerebrale. I familiari hanno chiamato d’urgenza il 118, che è giunto sul posto tempestivamente. A capo dell’unità mobile di soccorso c’era appunto il dottor Autorino, insieme a un ausiliario e un’infermiera. Il medico si è accorto subito delle gravi condizioni della donna, che peraltro era già stata soccorsa dallo stesso Autorino lo scorso anno. Il ricovero in ospedale si è rivelato indispensabile, dato che la paziente era in pericolo di vita.
Il medico ha contattato in fretta la centrale oeprativa chiedendo disponibilità per il reparto di neurochirurgia del Policlinico. Ma la risposta è stata negativa: al Policlinico non c’era posto, per cui l’ambulanza è stata “dirottata” al Di Venere. La decisione non è piaciuta ai familiari della donna, che hanno cominciato a inveire contro il dottor Autorino. Dalle urla sono passati alle minacce; dalle minacce alle percosse il passo è stato breve. “4-5 persone mi hanno aggredito – spiega la vittima – tra cui una donna e un vigile urbano (il cognato della paziente). Ho preso qualche schiaffo, ho graffi sulle braccia e sul collo perchè hanno anche tentato di strangolarmi”.
Immediata è stata la reazione del sindacato medici Cumi Aiss, che ha mostrato subito piena solidarietà al dottor Autorino “per la vile aggressione subita in mattinata mentre svolgeva il suo servizio”.
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