Un’altra vittima della Fibronit
Si chiama mesotelioma, più semplicemente tumore dell’amianto. L’ultima vittima è Giuseppe Chierico, 73 anni, anche lui operaio Fibronit deceduto qualche giorno fa. "Ha lavorato nel reparto produzione prima e in quello formazione tubi monolitici fino al 1958 – spiegano Pietro Favia e Damiano Scardicchio dell’Anmil (Associazione nazionale mutilati e invalidi del lavoro) -. In seguito è andato in nuovo reparto, dove si effettuava la torniatura dei tubi a secco, con le fibre di amianto che si sprigionavano in quantità industriale".
Una storia simile a quella di tanti altri operai della Fibronit. Fino ad oggi, degli oltre 500 lavoratori della fabbrica di amianto, quasi 300 sono morti e con il passare del tempo i lutti si sono fatti più ravvicinati. Al danno si aggiunge la beffa, se si pensa alla difficoltà di farsi riconoscere l’invalidità legata alla patologia contratta sul luogo di lavoro.
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