Bari non aderisce alla protesta per i buoni pasto

La Redazione
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L’iniziativa promossa dalla Federazione Italiana Pubblici Esercizi-Confcommercio e dalla Federazione Italiana Dettaglianti alimentari-Confcommercio relativa alla sospensione dei buoni pasto come mezzo di pagamento per le consumazioni ha avuto scarsa eco a Bari.
Sebbene alla base della protesta ci siano delle necessità che hanno indotto i ristoratori italiani a non accettare i "ticket" (regolamentazione del mercato dei buoni pasto, dei termini di pagamento, delle commissioni che gli esercenti devono versare per incassare il controvalore in moneta), tuttavia i gestori baresi hanno preferito lasciare lo "statu quo" dal momento che la protesta deve essere condotta all’unanimità e non da pochi.
A questo si aggiunge anche la "fedeltà" del cliente a questo o quel locale; pertanto non accettando i buoni pasto si rischierebbe, secondo gli esercenti baresi, di perdere gran parte dell’incasso giornaliero e soprattutto i numerosi frequentatori.

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