Tessile, Romano Prodi incontrerà i lavoratori dell’Assotessil

Un incontro con l’ex presidente della Commissione Europa Romano Prodi e l’Assotessil.
E’ quanto il Presidente della Provincia di Bari Vincenzo Divella ha promesso ai rappresentanti dell’ associazione che raggruppa le imprese del settore tessile con sede ad Andria. Proprio l’Assotessil ha stamattina incontrato il Presidente della Provincia di Bari per manifestare la preoccupazione in merito alla sempre più probabile chiusura di più di 200 imprese nel giro di solo quattro mesi. Un settore, quello del tessile, che nell’area del nord-barese rappresenta una importante leva economica e che la concorrenza asiatica sta pian piano dissolvendo.
Oltre all’incontro con il candidato premier per il centro-sinistra nelle elezioni politiche del 2006, già fissato per il 20 giugno, Vicenzo Divella si è impegnato a promuovere un confronto pubblico a cui invitare tutti i soggetti interessati: dagli imprenditori, alle associazioni di categoria, alle forze dell´ordine, alle istituzioni per ipotizzare ed individuare soluzioni immediate da contrapporre alla grave crisi che attanaglia il comparto tessile. All´incontro promosso dal consigliere provinciale di Rifondazione Comunista, Rosalba Lasciarrea, hanno partecipato, l´assessore alle attività economiche, Gianna Mastrini, il presidente dell´Assotessil, Franco Campana, il vice presidente, Vincenzo Montrone, il tesoriere Vincenzo Sansonne ed il legale Vincenzo Liso.
"Per noi – hanno spiegato i responsabili dell´Assotessil – questo incontro con il Presidente Divella rappresenta un importante passo avanti, soprattutto per la possibilità di incontrare Prodi a cui affideremo le nostre richieste da sottoporre in sede europea. In particolar modo avanzeremo, all´onorevole Prodi, la richiesta di introdurre nuove misure di protezione, le cosidette `quote´, e l´introduzione di `dazi competitivi´sui prodotti importati".
E bene, dopo l’incontro con il Cna si ritorna a parlare delle misure drastiche da prendere in politica commerciale. Provvedimenti che i paesi europei non potranno realizzare senza una preliminare accettazione negli organi esecutivi dell’Ue, essendoci in merito una delega sovranazionale. Romano Prodi lo sa bene e chissà cosa emergerà dalla sua “fabbrica del programma”, dato che i lavoratori andriesi vogliano risposte concrete e che l’elezioni sono ormai alle porte.
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