Japigia combatte il “Digital divide”

La Redazione
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Il “digital divide“, come lo chiamano i tecno-burocrati, è la situazione di esclusione alle tecnologie di accesso informatico in una relativa area geografica.
Di solito se ne parla a livelli di macroeconomia, per identificare quelle zone che, per motivi prettamente tecnici, non possono essere servite dalla fibra ottica o comunque dal broadband, come ad esempio le località montane.

Invece qui a Bari si parla di digital divide per Japigia. Una delle zone più popolose della città, esattamente la zona compresa tra Polivalente – Via Gentile – Via Magna Grecia – Via Amendola (prefisso telefonico 080 554), non è raggiunta dalla connettività ADSL in quanto le centraline telefoniche installate non sono adeguate.

Per questo, 30 ragazzi del quartiere si sono uniti per dare vita al gruppo “Japigia senza fili“.
Infatti l’unica soluzione per questo problema è l’installazione di un’antenna che faccia da “ponte” con la dorsale di un carrier nazionale, grazie ad una società informatica di Triggiano che a fronte di un abbonamento di almeno 40 utenti, fornirà le condizioni di accesso ad internet a 2 MBPS.
Luca, il promotore di questo gruppo parla di “impegno di 4 anni su questo fronte“. E lo immaginiamo. Una città grande e importante come Bari che abbia sacche di “non-accesso” alla rete ADSL è impensabile.
“Siamo in molti a sentire la necessità di un collegamento veloce“, aggiunge Luca, “e allora abbiamo pensato di riunirci per cercare una soluzione al problema, dato che Telecom sembra non interessarsene”: in pieno spirito collaborativo in stile “internet”.

Non si può negare l’accesso ad Internet ad un quartiere residenzale come Japigia. Il governo stanzia milioni di euro per fornire sempre più servizi via internet, non sarebbe pensabile privarli ai residenti di quartieri non considerati “appettibili” dal business delle telecomunicazioni.

La soluzione, dopo tanto peregrinare, è arrivata da una società triggianese che ha offerto al gruppo la connettività wi-fi.
Il wi-fi è la tecnologia che permette l’accesso ad una rete (in questo caso Internet) senza utilizzare cavi ethernet ma schede ad-hoc che sfruttano l’etere per trasmettere/ricevere il segnale.
Quindi, tutti coloro che vorranno aderire all’offerta dovranno fornirsi di scheda wi-fi ad collegare al proprio PC e contattare il gruppo “Japigia senza fili”. I costi di questa tecnologia non sono per niente proibitivi, le schede per PC da tavolo costano circa 40€.

C’è da fare una precisazione, per 40 utenti la società installerà un’antenna wi-fi di trasmissione (sperando che non ci siano intralci al segnale) che fornirà 2MBPS in download e 512Kbps in upload, questo vuol dire che gli utenti di questa “isola” dovranno disciplinarsi, e non cadere nella tentazione di scaricare a tutta forza MP3, film o altro. Infatti, se tutti gli utenti metteranno in funzione sistemi di file-sharing la rete si saturerà impendendo una navigazione veloce.
La solidarietà dimostrata finora dai protagonisti di questa storia dovrà continuare a persistere anche dopo, perchè tutti saranno come in un condominio, dove condivideranno un bene prezioso: internet.

L’abbonamento pro-capite, per la connettività h24 a 2MBPS sarà di 30€+iva.
Per maggiori informazioni: japigiasenzafili@libero.it

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