Si cerca un accordo per il mercatino delle pulci
Potranno rimanere gli espositori del mercatino di via Divisione Acqui a Japigia, purchè non più di 120 e autorizzati. L’assessore alle attività economiche Sergio Ventrella è stato chiaro sul destino delle bancarelle di modernariato e antiquariato che ogni domenica attiravano qualche migliaio di baresi. La situazione stava diventando ingestibile, perchè gli espositori erano diventati più di 200. Perciò domenica mattina i vigili urbani sono andati sul posto e hanno fatto sgomberare tutti.
La rivolta degli espositori non è tardata: da qualche tempo si erano riuniti nell’Associazione Mercatino delle pulci, avevano scelto un presidente, Enzo Ambrosi, avevano chiesto l’autorizzazione comunale per esporre e pagato la tassa per occupazione di suolo pubblico. L’autorizzazione è scaduta il 31 dicembre scorso e il Comune, nonostante gli fosse stata fatta regolare richiesta, tardava a rinnovarla.
Inoltre a quanti avevano regolare autorizzazione si aggiungevano puntualmente gruppi di estranei, fra cui anche extracomunitari che vendevano di tutto, anche alimenti, e occupavano gli spazi di coloro che ne avevano diritto. Era stata la stessa Associazione a richiedere un intervento dei vigili urbani per regolamentare la situazione; il problema è stato che lo sgombero ha interessato tutti.
“Bisogna tutelare chi è in regola. Non si deve disperdere ciò che c’è di regolare nel mercatino, che è una risorsa per Japigia” ha affermato il consigliere di circoscrizione Claudio Sgambati.
A questo punto si aspetta l’accordo. La soluzione potrebbe venire dal mercato di Cava di Maso, a Carbonara 2, “dove – ha dichiarato il gestore del mercato Vittorio Scagliarini – possiamo ospitare gli espositori di Japigia. La nostra è una struttura pubblica e non si pagano tasse”.
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