Attualità

Via Da Ponte, una comunità abbandonata dal Comune di Bari

Gaetano Macina
Per i migranti del CARA e i residenti di via Da Ponte ci sono dei pericoli costanti
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Il consiglio della 1^ Circoscrizione delibera mentre Sindaco, Giunta Municipale  e consiglio comunale non muovono un dito per sanare la grave situazione in cui versa la piccola comunità di via Da Ponte, nei pressi dei campi di calcio De Palo in Prima Circoscrizione.

Oggettivamente molti deliberati della Prima Circoscrizione sono stati ignorati dalla Giunta barese ed a parere di molti  tutto questo giustifica la scelta di Di Liso di dimettersi, non è stato, quindi, solo questione di pista ciclabile a S.Spirito.

Fra le varie delibere ignorate ve ne è una che interessa per l’appunto una piccola comunità di cittadini residenti a via Da Ponte nei pressi della scuola di calcio De Palo in prima circoscrizione.

Per via Da Ponte, come tutti ricorderanno, in data “16 Giugno 2011”durante il consiglio circoscrizionale i  consiglieri Di Mella, Cavone, Di Lauro, Berardi, Demichele, De Stasio, Picaro, Piscopo,  Sasanelli, Lomazzo, Moretti, Limongelli, Di Liso, Lapenna, praticamente tutti,  presentarono un ordine del giorno, approvato all’unanimità,  finalizzato a trovare soluzione ai gravi  problema sollevato dai residenti in via da Ponte a Palese. Problemi riscontrati durante i vari sopralluoghi delle commissioni competenti e dei singoli consiglieri circoscrizionali.

Storicamente, era scritto nella delibera, da molti anni  in via Da Ponte è presente un insediamento urbano costituito da circa trenta abitazioni. Sino al 2007 l’unico accesso possibile era costituito da una strada che, costeggiando il complesso sportivo De Palo, collegava la complanare della statale 16 (all’altezza dell’uscita b) a via da Ponte, attraversando il fascio di binari della ferrotranviaria. Tale attraversamento veniva garantito da un passaggio a livello automatizzato. Nel 2007, nell’ambito di un progetto curato dalla Ferrotranviaria che prevedeva la soppressione di alcuni passaggi a livello lungo la tratta Bari Barletta, veniva interdetto il traffico veicolare e garantito esclusivamente quello pedonale attraverso la realizzazione di un sottopasso pedonale. L’accesso carrabile al complesso di via Da Ponte veniva garantito da una strada  che, dall’accesso B della tangenziale, e dopo la percorrenza di un ponte che scavalca la tangenziale, si sviluppa in tangenza al percorso rotabile della ferrotranviaria. Tale strada risulta, a seguito di indagini fatte presso la ripartizione patrimonio del Comune di Bari, essere di proprietà della Ferrotranviaria che l’aveva realizzata .I residenti lamentano  l’assenza di servizi pubblici  quali servizio di spazzamento quotidiano, gas, trasporto pubblico, l’inquinamento acustico e ambientale (63 db  medio)  determinato dal continuo passaggio di aerei in fase di decollo e atterraggio a poche decine di metri dai tetti delle case oltre a quintali di polveri sottili(PM10) ed altri inquinanti chimico-fisici riversati in loco,  problema di sicurezza pubblica che con il presente odg intendiamo evidenziare; infatti la strada di accesso in via Da Ponte risulta essere sprovvista di pubblica illuminazione. Tale carenza, già di per se penalizzante, risulta essere estremamente pericolosa a causa del continuo passaggio di extracomunitari che percorrono via da ponte per raggiungere e lasciare il C.A.R.A; in questo ultimo periodo, come le cronache e le testimonianze dei residenti hanno riportato, si sono sfiorati numerosi incidenti nelle ore notturne.

Al fine di tutelare i cittadini residenti in via da Ponte e gli extracomunitari che frequentano questa strada, chiediamo ,era scritto nella delibera, che la ferrotranviaria, come innanzi accennato proprietaria di quel tratto di viabilità, provveda a proprie spese, a titolo di parziale risarcimento per i numerosi interventi realizzati (soppressione del passaggio a livello in via d’Annunzio, via da Ponte, metropolitana) che hanno lacerato il nostro territorio, a realizzare un impianto di pubblica illuminazione lungo tutta la complanare di accesso al nucleo abitativo stanziato in via Da Ponte. Chiediamo, altresì, che tale odg venga recepito dall’Amministrazione comunale , e venga conseguentemente delegato l’Assessore competente a farsi carico del problema sollevato sostenendo la soluzione proposta in sede di discussione con la Ferrotranviaria.

La delibera, come tante altre, non ha sortito nessun provvedimento da parte del comune di Bari ed i residenti di via Da Ponte oltre ad essere delusi di tale comportamento, chiedono l’intervento del Prefetto a tutela dei loro diritti e della loro sicurezza ed incolumità fisica.

domenica 16 Dicembre 2012

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