Politica

Scontro Ordine dei medici-Direzione Generale della ASL: Anelli risponde a Colasanto

La Redazione
Negato il rinnovo del contratto a medici donne perchè incinte
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Sebbene Il Governatore Vendola, impegnato nella campagna elettorale nazionale per la candidatura a Premier, non abbia ancora avuto modo di dedicare tempo alla triste vicenda delle donne medico escluse dal rinnovo del proprio contratto di lavoro perchè in dolce attesa, il Direttore Generale della Asl di Bari Colasanto non si è perso d'animo, fornendo però un'ammissione di colpa servita sul piatto d'argento al Presidente dell'Ordine dei Medici Filippo Anelli, che nei giorni scorsi aveva inviato al Presidente della Regione Puglia una lettera aperta. E così Anelli è tornato ad invocare un intervento tempestivo della politica regionale sulla questione:

Egr. Presidente,
ove ce ne fosse stato bisogno, la risposta del Direttore Generale alla mia lettera aperta del 10.11.2012 è la prova provata, offerta a tutti i cittadini pugliesi, dell’imbarbarimento dei rapporti tra istituzioni, tra uomini che rappresentano le istituzioni e, soprattutto, spiace constatarlo, tra colleghi. La situazione è, con tutta evidenza, davvero delicata e richiede la massima attenzione e la massima concertazione tra tutti gli operatori del sistema per far sì che non saltino le regole più elementari del vivere civile. Ed invece il Direttore Generale non riesce a tollerare che un organo ausiliario dello Stato –il Consiglio dell’Ordine- svolga esattamente il compito per cui esiste e cioè vigilare sulla dignità e sul rispetto della professione. È vero che la situazione è delicata e che forse i nervi di chi quotidianamente lotta per il sistema sono messi a dura prova, ma ciò non sposta il fatto oggettivo che, al di là delle sentenze del TAR, alcune colleghe
siano state lasciate a casa e altre no. E questo non sulla base dei criteri di trasparenza e di equità, ma sulla base dello stato di salute, per fortuna non patologico, e comunque all’interno di una spirale di rinnovi, proroghe e incarichi vari o addirittura stabilizzazioni. E non si venga a dire che l’esclusione è irrilevante. Domani o tra un mese, visto che i concorsi sono fermi, con ogni probabilità ci sarà una nuova proroga o un rinnovo, che seppur illegittimi assicurano la tenuta del sistema, ma dalla quale le colleghe saranno escluse, aggiungendo ingiustamente ulteriore disagio a disagio. Il Consiglio Direttivo di quest’Ordine respinge al mittente le comprensibili –per lo sforzo che compie giornalmente e in questo senso scusabili- ma certo non condivisibili risposte del Direttore Generale e rinnova l’invito alla politica perché metta mano ai problemi che stanno depauperando il capitale umano e professionale della nostra società.

martedì 13 Novembre 2012

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