Politica

Vendola si candida alle primarie del centrosinistra

Luca De Netto
Pronto il programma di sel
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Alla fine il tanto atteso annuncio è arrivato: ‘Mi candido alle primarie quale candidato premier per il centrosinistra” – ha chiosato infatti Nichi Vendola, leader di Sinistra Ecologia e Libertà, nel corso di una conferenza stampa nella sede del partito. “Lo faccio sulla base di una spinta larga – spiega – che non viene solo da parte del mio partito. Sel non si fa annettere da alcun partito” e aggiunge anche di registrare con favore l’iniziativa di Bersani di far tornare “il centrosinistra come tema fondamentale”.

Vendola ha assicurato che il segretario del Pd Pierluigi Bersani è stato al corrente fin dal primo momento della sua intenzione di scendere in campo per la leadership del centrosinistra.

In un lungo documento, Sel ha del resto definito i punti che vuole proporre al centrosinistra, tra cui il contrasto di “tutte le mafie”, una legislazione “che contrasti lo strapotere della finanza speculativa a partire dalla tassa sulle transazioni finanziarie", la “rinegoziazione dei trattati che non stanno salvando né l’euro né il modello di vita dei cittadini europei”.

“La sinistra combatte senza esitazione gli sprechi e la spesa pubblica improduttiva"– si legge nel documento. Ma è sui carichi fiscali che giunge un’importante novità, se rapportata alle posizioni da sempre tenute dalla sinistra in merito: “Le tasse sono troppo onerose per chi le paga, – dicono infatti da SEL – sia che sia un lavoratore dipendente che autonomo, ma è incredibile non rilevare che più dell’80% del gettito venga da lavoratori dipendenti e pensionati”.

Ma resta la lotta prioritaria all’evasione fiscale per ridurre l’imposizione fiscale in primo luogo ai lavoratori a basso reddito, e l’idea di tassazione sui grandi patrimoni “che sostituisca l’ingiusta tassa sulla prima casa per i cittadini meno abbienti”.

Secondo Sel: "la riduzione del debito pubblico deve avvenire senza dogmi rigoristi, poiché sappiamo che dalla crescita della ricchezza possono venire benefici assai più fruttuosi che dalla mera riduzione dello stock del debito. Se cresce la disoccupazione e diminuisce il tenore di vita e il potere d’acquisto dei salari e degli stipendi, l’aumento delle tasse e taglio dei servizi produrrà soltanto effetti recessivi”.

“Abbiamo bisogno di rafforzare il welfare e la spesa pubblica in settori strategici. La salute, le pensioni, l’assistenza per i non autosufficienti, l’istruzione pubblica, i trasporti pubblici, il diritto ad una giustizia certa e celere, sono diritti inalienabili ma anche fattori di sviluppo essenziali per la tenuta della coesione economica e sociale del paese. La spesa per la formazione e la ricerca va aumentata e riqualificata. Oggi assistiamo ad una ingiusta penalizzazione, in particolare per i giovani che – argomenta Sel – vogliono insegnare o fare ricerca e che spesso sono costretti ad emigrare, che sta impoverendo brutalmente il nostro paese. Non si tratta di “costi” ma di “risorse”.

giovedì 2 Agosto 2012

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Marco Tempesta
Marco Tempesta
9 anni fa

Siamo alle solite tutti pensano a fare il “salto” Vendola a Roma….Emiliano alla Regione….ed intento Comune e Regione allo sbando….