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Centri educativi per aiutare i bimbi in condizioni di fragilità, al via il progetto ‘Scintilla’

La Redazione
Romano: "Abbiamo voluto mettere a disposizione della fondazione uno spazio nel cuore del quartiere Libertà, il quartiere con il maggior numero di nuovi nati di Bari e, contestualmente, con molti minori sotto la soglia di povertà"
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Parte oggi “Scintilla”, il nuovo progetto promosso dalla fondazione Mission Bambini e realizzato in collaborazione con l’APS Mama Happy presso l’hub educativo N.E.S.T., in via Alessandro Manzoni 226/A, al Libertà, per costituire una rete di centri educativi dedicati ad oltre 200 bambini di fascia d’età compresa tra 0 e 6 anni e alle loro famiglie che vivono in contesti di povertà educativa e fragilità socio-economica. A presentare l’iniziativa, questa mattina, l’assessora alle Politiche educative e giovanili Paola Romano, la presidente dell’associazione Mama Happy Valentina Colonna e il responsabile dell’area Progetti della fondazione Mission Bambini Vincenzo Walsh, con la partecipazione di un’ospite d’eccezione in qualità di madrina del progetto, la conduttrice televisiva Ellen Hidding. In Italia le persone che vivono in condizione di povertà assoluta sono oltre 5 milioni e 600mila, tra cui 1 milione e 384mila minorenni. Il Consiglio Europeo sottolinea che ogni Paese dell’UE deve garantire l’accesso ai servizi per l’infanzia ad almeno il 33% dei bambini nella fascia 0-3 anni. In Italia la percentuale è del 26,9%, a fronte del 32% raggiunto dalle regioni del Centro-Nord e del 13,5% nei territori del Mezzogiorno. Pertanto, “Scintilla” si inserisce in contesti di fragilità socio-economica ed educativa ponendosi come risposta concreta alla mancanza di servizi per questi nuclei familiari. La fondazione, che lavora da oltre 20 anni a supporto dell’infanzia più vulnerabile, ha avviato questo progetto in collaborazione con quattro centri educativi, denominati “Stelle”, a cura di altrettante organizzazioni con cui Mission Bambini collabora da anni: oltre Bari, dove ha scelto di collaborare con l’Hub educativo N.E.S.T. gestito da Mama Happy, la fondazione si è impegnata a Sesto San Giovanni (MI), Napoli e Catania. Obiettivo del progetto è quello di fornire, per due anni, ai bambini che vivono in situazioni socio-economiche complesse, dei servizi che possano accompagnarli al meglio in questa fase della loro vita. I bambini tra 3 e 36 mesi potranno, quindi, frequentare il centro tutti i giorni grazie a un servizio educativo sperimentale gestito da due educatori con il sostegno di uno psicologo e un assistente sociale. Saranno organizzati laboratori e attività di promozione di lettura precoce e di ascolto musicale, momenti di formazione di gruppo e individuali tenuti da pedagogisti, nutrizionisti, psicologi e pediatri al fine di acquisire gli strumenti necessari ad accompagnare al meglio la crescita dei bambini. Particolare attenzione sarà dedicata alle famiglie: il centro, infatti, si impegna ad istituire un fondo per supportare i nuclei familiari in condizioni di povertà assoluta, aggravate certamente dalla pandemia e dalla crisi economica in atto. L’accesso al fondo è determinato dalla presenza di parametri oggettivi relativi alla situazione socio-economica degli utenti e dalla concreta disponibilità delle famiglie stesse a partecipare attivamente a percorsi psico-pedagogici di supporto alla genitorialità. Infatti, la finalità principale di “Scintilla” resta quella rafforzare il ruolo educativo delle famiglie, portandole a diventare parte integrante delle “comunità educanti” che Mission Bambini costruisce sui diversi territori di intervento. La “Stella”, inoltre, si farà carico di alcune necessità primarie, come buoni spesa, consegna di prodotti di prima necessità o supporto nelle cure mediche.

“Siamo felicissimi di inaugurare questo partenariato pubblico-privato, un percorso innovativo da intraprendere insieme ad altre tre città italiane – ha dichiarato Paola Romano -. Abbiamo voluto mettere a disposizione della fondazione uno spazio nel cuore del quartiere Libertà, il quartiere con il maggior numero di nuovi nati di Bari e, contestualmente, con molti minori sotto la soglia di povertà, perché siamo convinti che i servizi di tutela dell’infanzia e per una crescita sana dei bambini più piccoli siano lo strumento più efficace per combattere la povertà educativa. Lo spazio accoglierà per due anni, mattina e pomeriggio, 50 bambini da 0 a 6 anni che vivono in contesti complessi, arricchendo di servizi la scuola dell’infanzia Manzari-Bonvino e dando l’opportunità a tante famiglie di ricevere un supporto qualificato. Più in là sarà anche creato un fondo di sostegno per i bisogni delle famiglie così da sostenere i bisogni primari più diversi”.

“Siamo orgogliosi e grati alla fondazione Mission Bambini – ha commentato Valentina Colonna – che ha voluto investire sul nostro territorio e sull’hub Nest che la nostra associazione gestisce grazie a una convenzione con il Comune di Bari e a una collaborazione con l’assessorato alle Politiche educative e giovanili che ha creduto nella riqualificazione di questa struttura già nel 2018. Il progetto Scintilla ci darà la possibilità di continuare ad essere un punto di riferimento per i bambini da 0 a 6 anni e le loro famiglie garantendo un servizio educativo di qualità e una presa in carico multiprofessionale cucita su misura dei bisogni e delle specificità di ogni nucleo familiare”.

“Come una stella – ha concluso Vincenzo Walsh – ogni bambino brilla di luce propria perché ha in sé una potenzialità che va curata e sviluppata: per questo nasce “Scintilla”, una rete di nidi e scuole dell’infanzia che, proprio in contesti caratterizzati da forte povertà educativa ed economica, unendosi danno vita a una costellazione di aiuti che illumina il futuro dei bambini, sostenendo le famiglie e creando un sistema di supporto nella comunità in cui vivono”.

Gli educatori dell’equipe sono in continua formazione per ciò che riguarda i temi pisco-pedagogici legati all’infanzia, anche grazie all’utilizzo di una piattaforma online creata ad hoc con contenuti multimediali, dispense e ricerche. Al fine di mettere a punto un modello di intervento e aumentare l’impatto sociale generato, è previsto un sistema di monitoraggio incentrato su percorsi educativi dei bambini e delle famiglie. Tale approccio favorisce un confronto costante tra le equipe dei centri e gli esperti della fondazione.

Verranno, inoltre, individuati un manager di “sostenibilità”, che ha il compito di migliorare la sostenibilità economica del progetto e di diversificare le fonti di finanziamento, e un operatore di prossimità e accoglienza, a cui spetta il compito di creare la cosiddetta comunità educante, una rete territoriale di enti e servizi per una presa in carico globale della famiglia e del bambino.

Con “Scintilla” la fondazione mette così a punto un modello di intervento replicabile in altri contesti ampliando la propria rete nazionale in modo da garantire la tutela dei diritti dell’infanzia, soprattutto in situazioni di fragilità. Con questo obiettivo ha avviato una collaborazione con il Centro di ricerca sulle Relazioni interculturali dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, al fin di identificare e delineare delle linee pedagogiche trasversali e applicabili ovunque e, contemporaneamente, di supportare la raccolta di dati che raccontino l’impatto che questo sistema educativo ha sulla fascia di bambini da 0 a 6 anni.

Fondazione Mission Bambini

Nasce nel 2000 su iniziativa dell’imprenditore e ingegnere Goffredo Modena, con l’obiettivo di sostenere l’infanzia in difficoltà in Italia e nei Paesi più poveri. In 22 anni di attività ha sostenuto 1,4 milioni di bambini, grazie a più di 1.900 progetti in Italia e in altri 74 Paesi del mondo.

Due sono gli ambiti principali di intervento, attivi sia in Italia sia all’estero: quello educativo (per il contrasto alla povertà educativa minorile attraverso l’accesso a percorsi di istruzione, educazione e formazione di qualità) e quello sanitario (per la tutela della salute di bambini e ragazzi attraverso la garanzia di cure tempestive, con particolare riferimento a minori affetti da cardiopatie infantili nei Paesi con un sistema sanitario carente).

L’impegno per il prossimo futuro è quello di intensificare l’impegno in Italia principalmente nell’ambito educativo.

Info: www.missionbambini.org

giovedì 28 Aprile 2022

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