INTERVISTA BIANCOROSSA

Mignani alza il tiro: “Sarà partita vera per onorare il campionato”

La Redazione
Il mister a caccia della vittoria numero 100 in carriera, i biancorossi del primo successo in campionato della storia in terra jonica
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Michele Mignani a caccia della vittoria numero 100 in carriera, i biancorossi del primo successo in campionato della storia in terra jonica. Seppure promosso in B da due settimane e di fronte ad un Taranto già salvo, non mancheranno le motivazioni al Bari che domani pomeriggio (17.30) sarà di scena allo Jacovone per il derby della penultima giornata del girone C di Lega Pro. Partita davanti ad almeno 8mila spettatori – tutti rossoblu essendo stata vietata la trasferta ai tifosi residenti nella provincia di Bari e della Bat: "Si affrontano due squadre spensierate e senza problemi di classifica – attacca Mignani nella conferenza stampa terminata poco fa al San Nicola – . Comunque è una partita sentita, perché un derby storico e sentito dalle tifoserie. Sarà una partita vera. Giusto così perché il campionato va onorato. Alla fine dei conti, tutti nel Bari hanno avuto la possibilità di giocare. Potremo ruotare ancora. Tutti i disponibili, domani potranno giocare".

L'interrogativo ricade su Botta, in ritardo dopo l'infortunio: "Ha avuto diversi problemi, uno dietro l'altro. Ha lavorato in settimana con la squadra. Se oggi si allena, potrà entrare a partita in corso". "Non parlo quasi mai dei singoli. L'allenatore i segnali li manda nello spogliatoio, non qui. Credo, però, che sia evidente che ci siano giocatori che abbiano fatto molto bene e hanno avuto continuità. Vedi Maita. Faccio anche il nome di Manuel Scavone, determinante sotto tutti gli aspetti ed un esempio per tutti. Cheddira? Una sorpresa per voi. L'anno scorso era nel mio girone e lo conoscevo. Ha ancora margini di miglioramento. E' giovane e ha un bel futuro".

Obiettivo 80 punti: "Per farli – dice – devi vincere due partite. Poi c'è sempre l'avversario, ma l'obiettivo è questo. I punti fatti, anche quelli tolti dopo il fallimento del Catania. Partite comunque giocate. Lo spirito è quello giusto". Sul piano personale, a Mignani manca una vittoria per arrivare a quota 100 in panchina: "Un bel traguardo sarebbe – sottolinea – perché distribuito in non tantissime partite. Una su due. Quando alleni il Bari è più facile. L'Olbia, in C, era una squadra forte e giovane. Poi Siena, Modena e ora Bari".

Mignani e i giovani della Primavera: "Abbiamo ragazzi che si allenano in settimana con noi. Bravini, però abbiamo l'organico a disposizione ed è giusto che la vetrina la prendano quelli che sono stati i protagonisti dell'anno. Il settore giovanile sta lavorando bene. Preferisco far giocare a chi ha contribuito a vincere questo campionato. La difficoltà più grossa è stata la gestione del gruppo, decidere chi fare giocare. Devo ammettere che, escluso qualche piccolo episodio, i ragazzi hanno lavorato per il noi abbandonando l'io".

A Taranto, a caccia di motivazioni: "Questa è l'incognita che ho. Ho visto ragazzi motivati. Per come li conosci e li vedo, credo che anche domani andranno in campo per vincere. Mi dispiace che non ci saranno i nostri tifosi. Un peccato. Sarà un motivo in più di vincere la partita e dargli un'altra soddisfazione".

"I giocatori della nostra rosa – continua Mignani – non penso abbiamo problemi ad affrontare la B. Ciò che conta è l'organizzazione. Con questa, tutti possono fare bella figura". Bari e una difesa di ferro: "La squadra ha sempre lavorato bene in fase difensiva. In tre partite, Francavilla, Campobasso e Catania, abbiamo preso nove gol alzando la media. Nel ritorno, si è lavorato bene eccezion fatta per qualche episodio legato ad errori individuali. Non prendere gol è un presupposto importante per una squadra forte in attacco come la nostra. Attaccanti che si sono sacrificati anche in fase difensiva. Abbiamo una media al passivo tra le migliori e mi fa piacere". Il Bari non ha mai vinto in campionato a Taranto: "Speriamo che domani sia la prima volta perché ce lo meritiamo. Speriamo sia soprattutto una bella partita", la chiosa di Mignani prima di stappare la bottiglia di spumante e condividere la colomba pasquale con i giornalisti presenti.

venerdì 15 Aprile 2022

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