INTERVISTA BIANCOROSSA

Mignani, gioia incontenibile: “Bari forte, di carattere e uomini veri”

La Redazione
Il tecnico della capolista distribuisce commenti positivi per tutti i suoi ragazzi, stretti nell'abbraccio finale sotto la curva dei tifosi insieme al presidente De Laurentiis e al ds Polito
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CATANZARO –Tutti insieme a cantare ed esultare sotto la Curva che ospita i 500 tifosi giunti al Ceravolo da Bari. Michele Mignani, i calciatori e, pochi minuti dopo, anche i raggianti Luigi De Laurentiis ed il ds Ciro Polito. Il gruppo, la famiglia biancorossa che brindano ad un successo stratosferico, molto probabilmente quello decisivo per guardare da vicino l'obiettivo serie B: “Ci godiamo una grande partita e una grande vittoria – dice a caldo Mignani – . Una grande prova, di carattere. Ora recuperiamo energie. Mercoledì si rigioca. Non molliamo di un centimetro e andiamo avanti sino a che non succederà qualcosa. Ci sono ancora tanti punti in palio. Godiamoci questa serata. Nelle tante difficoltà, tra infortuni e cambi di modulo, se lo meritano i ragazzi”.

“La mano di Polverino? E’ un grande – sottolinea Mignani – perché si merita anche lui oggi questa vetrina. Ha fatto una grandissima partita. Non è facile giocare ogni tanto. Se Polito lo ha portato qui è perché è all’altezza del Bari. Non mi meraviglia”. Dal sostituto di Frattali all’elogio distribuito alla squadra: “I ragazzi sono stati encomiabili e meravigliosi. Hanno sofferto quando c’era da soffrire e bravi quando c’era da giocare. Hanno fatto la partita giusta, su un campo difficile e contro un Catanzaro forte che si giocava parte del suo campionato. E’ la vittoria con lo spirito giusto della grande squadra”. “In avanti – insiste il mister – abbiamo giocatori di gamba ma all’ultimo sbagliamo la conclusione. Dobbiamo migliorare, ma la generosità di volere fare gol è un segno positivo. D’Errico? Ha fatto un grande gol e se lo meritava. Può fare quello che ha fatto oggi. Vorrei che entrasse prima in partita”.

“E’ venuto fuori il carattere – conclude Mignani – ed è quello che mi rende più felice. Sapere cioè di allenare uomini veri. La nostra forza è stata fare sempre bene gli scontri diretti. Ora ributtiamoci nel lavoro per la partita contro la Juve Stabia che ha lo stesso valore di oggi, anche se non è uno scontro diretto”.

domenica 13 Marzo 2022

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