INTERVISTA BIANCOROSSA

Maita tra ricordi e realtà: “Catanzaro speciale, tappa importante ma non decisiva”

La Redazione
Il giocatore messinese, animato da sentimenti di affetto nei confronti della piazza calabrese, non nasconde l'emozione nel tornare nella piazza dove è cresciuto come uomo e atleta
scrivi un commento 40

Emozioni in arrivo per Mattia Maita che domenica prossima ritroverà sul cammino il suo ex Catanzaro, società che lo ha visto crescere come uomo e atleta avendo giocato per quattro stagioni dal 2015 al 2020 (137 presenze e sei centri) più un anno in precedenza di settore giovanile. Tanto tempo per non riconoscere l'importanza di una piazza che oggi rappresenta la seconda forza del girone C alle spalle del suo Bari: "Dopo tanti anni a Catanzaro – le parole del centrocampista nella conferenza stampa di questo pomeriggio – avevo bisogno di cambiare aria. Lì ho imparato tanto e mi hanno fatto diventare uomo. Catanzaro è la mia seconda casa, fatta di tanti bellissimi ricordi e amici. Sarà una partita speciale domenica. Una gara importante, ma non si deciderà il campionato. Conosco l'ambiente e sarà dura. Un poco emozionato lo sono. Cercheremo di vincere la partita".

"Mancano ancora otto partite – continua – perciò non si può ancora dire che una partita possa essere spartiacque. In questo momento, le gare valgono sei punti in base agli obiettivi di ogni squadra. Siamo molto contenti, a più sette sulla seconda in questa fase è importante. E' arrivata gente nuova. Sta a noi dare qualcosa in più. Siamo stati pure sfortunati. Vedi contro il Messina e contro il Foggia".

Play o mezzala, Maita fa sempre il suo dovere: "Gennaio e Febbraio sono stati mesi bellissimi perché è nata mia figlia, ma massacrante per motivi personali avendo fatto molto spesso su e giù da Messina. Gli alti e bassi non mancano mai, non dipende però dal ruolo. La bimba appena nata e positiva al Covid non mi ha aiutato. Ora mentalmente sono più libero, perché è tutto a posto". Si gioca a Catanzaro contro la squadra di mister Vivarini che lo confermò a Bari due anni fa: "Sarà un Maita concentrato sull'obiettivo di tutti noi. Non troverò ex, a parte Martinelli. Comunque è uno stadio che a me ha dato tanto. Sarà bello ed emozionante per me".

Cinque assist gol per lui in questo campionato: "Il mio obiettivo è dare sempre il massimo. L'unica mia pecca personale è il gol. Non riesco in nessun modo a trovarlo. Faccio una fatica incredibile. Ma sono contento aiutare i compagni a farlo. Conta più il noi dell'io. Vorrei trasmettere fuori l'entusiasmo che abbiamo nello spogliatoio. Vorrei avere più gente allo stadio, più trasporto emotivo. Ho visto video incredibili del passato. Non chiedo i cinquantamila al San Nicola, ma qualcosa di importante per arrivare insieme al traguardo".

Il Bari è un grande gruppo. Maita ci tiene a precisarlo anche in risposta ai tanti detrattori esterni: "Non dobbiamo pensare a ciò che dicono gli altri. Pensiamo solo a noi stessi. Siamo una grande squadra, anche a livello di gioco espresso. Se sei a Bari ci sarà un motivo. Seguiamo quello che dice il mister. Ognuno di noi ha sempre quello che si merita. In passato, sbagliavo approccio alle stagioni. Poi ho lavorato meglio anche grazie al mio procuratore. In qualsiasi categoria ti chiama il Bari non puoi rifiutare. Spero di arrivare in B con questa maglia. Non sono finito. Ho 27 anni".

Ultime battute sul contrasto di sabato con Perez prima del 2-1 di Citro: "Sono stato tirato per la maglia – ricorda – e ho perso l'equilibrio. Non vedo quale fallo ho commesso. Se l'arbitro vede qualcosa di grave, vai fuori. Non l'ho nemmeno toccato. Bravo l'arbitro a fare proseguire l'azione, era ad un metro. Se l'avessi preso in faccia, mi avrebbe buttato fuori".

martedì 8 Marzo 2022

Argomenti

Notifiche
Notifica di
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Vedi tutti i commenti